“Fuocoammare”, il monologo del medico Pietro Bartolo

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   840 erano in questa barca. C’erano quelli della prima classe, che erano fuori, avevano pagato 1500 dollari. Poi c’erano quelli della seconda classe, che erano qua in mezzo, avevano pagato 1000. E poi, io non sapevo, giù nella stiva ce n’erano tantissimi, avevano pagato 800 dollari, la terza classe. Quando li ho fatti scendere praticamente non finivano mai, mai. Centinaia di donne, bambini, e stavano male, soprattutto quelli che c’erano giù nella stiva, perché era da sette giorni che navigavano, erano disidratati, erano affamati, erano stanchi. Mi ricordo ne ho portati 68 qua al Pronto Soccorso e stavano male. Questo è un ragazzino tutto ustionato, giovanissimo, avrà avuto 14, 15 anni. Di queste ne vediamo tantissime, sono ustioni chimiche da carburante, perché li imbarcano su questi gommoni, gommoni fatiscenti, quindi devono durante la navigazione rimboccare le taniche con la benzina, questa benzina va per terra, insieme si miscela con l’acqua, oppure si inzuppano i vestiti, e questa miscela è deleteria, comporta queste ustioni gravissime che sono quelle che ci fanno tribolare e che ci fanno lavorare tantissimo. Purtroppo lasciano dei segni anche mortali.

   È dovere di ogni uomo, che sia un uomo, aiutare queste persone. E quando ci riusciamo siamo veramente contenti, siamo felici di avere dato una mano. A volte non è possibile, purtroppo, e quindi tocca assistere a cose anche brutte, bruttissime, morti, bambini, e in quell’occasione poi sono costretto a fare quella cosa che più odio di tutte, le ispezioni cadaveriche. Ne ho fatte tante, forse troppe. Molti mi dicono, amici miei, colleghi, “ah sì, tanto tu ne hai visti tanti, sei abituato”… Non è vero. Come si fa ad abituarsi a vedere bambini morti, donne incinte, donne che hanno partorito durante il naufragio, ancora attaccate al cordone ombelicale, e quindi le devi mettere nel sacco, le devi mettere nelle casse, devi fare anche un prelievo, devi tagliare un dito, devi tagliare una costola, devi tagliare un orecchio a un bambino… Quindi dopo la morte anche quest’altro oltraggio, però serve e quindi lo faccio. Tutto questo dovrà essere tanta rabbia, ti lascia un vuoto nello stomaco, un buco, ti fa pensare, te li fa sognare, per me sono degli incubi che rivivo, spesso, spesso…

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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