Come i nazisti, peggio dei nazisti!

lidl-italia

lidl-follonica

   Due dipendenti della Lidl di Follonica hanno sorpreso due donne, d’origine Rom, mentre rovistavano nei cassonetti dell’immondizia, e le hanno rinchiuse in un gabbiotto adibito ai rifiuti. Gli autori del gesto si sono messi a filmare con il cellulare la loro “prodezza”…

   Lidl Italia, in un suo post su facebook, ha condannato la pubblicazione del video e il comportamento dei suoi dipendenti…

   Su facebook si sono scatenati i commenti di gente che ha plaudito l’azione dei due dipendenti, su youtube il filmato incriminato ha suscitato altri commenti xenofobi da far accapponare la pelle…

   Matteo Salvini si è subito schierato dalla parte dei “lavoratori” della Lidl contro i Rom…

   Non ho davvero più parole, se non l’impressione che in Italia ci siano individui come i nazisti, peggio dei nazisti…

   Mi vergogno di far parte di questo paese…

Pubblicato in Media e comunicazione, Notizie | Lascia un commento

Edgar Lee Masters (1868-1950), Spoon River 14

E. Lee Masters

George Gray

I HAVE studied many times

The marble which was chiseled for me–

A boat with a furled sail at rest in a harbor.

In truth it pictures not my destination

But my life.

For love was offered me and I shrank from its disillusionment;

Sorrow knocked at my door, but I was afraid;

Ambition called to me, but I dreaded the chances.

Yet all the while I hungered for meaning in my life.

And now I know that we must lift the sail

And catch the winds of destiny

Wherever they drive the boat.

To put meaning in one’s life may end in madness,

But life without meaning is the torture

Of restlessness and vague desire–

It is a boat longing for the sea and yet afraid.

 

(Tante volte ho studiato / La lapide di marmo che mi hanno scolpito… / Una barca con vele ammainate, in un porto. / In realtà non è questa la mia destinazione / Ma la mia vita. / Perché l’amore mi è stato offerto e mi ritrassi dal suo inganno; / Il dolore bussò alla mia porta, ma io ebbi paura; / L’ambizione mi chiamò, ma io temetti i rischi. / Eppure, per tutto il tempo avevo fame di un significato nella mia vita. / E adesso so che bisogna alzare le vele / E prendere i venti del destino / Dovunque spingano la barca. / Dare un senso alla propria vita può condurre a follia, / Ma la vita senza senso è la tortura / Dell’inquietudine e del vano desiderio… / Si tratta di una barca che anela al mare eppure lo teme.)

Traduzione di Marco Vignolo Gargini

 

Pubblicato in Poesia, Sisohpromatem, Traduzioni | Lascia un commento

Բարի գալուստ Հայաստան!

 

Armenia – Bandiera

Armenia - Stemma

Pubblicato in Media e comunicazione, Sisohpromatem | Lascia un commento

Enzo Carella (8 gennaio 1952 – 21 febbraio 2017)

Non abbastanza apprezzato, sebbene la sua musica insieme ai testi di Pasquale Panella abbia aperto a un certo Lucio Battisti una nuova strada, Enzo Carella ci ha lasciati a soli 65 anni. Artista atipico, fuori dagli schemi, non colluso con certi meccanismi discografici, il cantautore romano ci aveva offerto qualcosa di diverso in un’epoca in cui si doveva essere impegnati per forza, anche a costo di fare i fanatici pedanti e noiosi. Canzoni come Malamore, Amara e Barbara (giunta seconda al Festival di Sanremo del 1979) possedevano ironia, gioia, ritmo, si facevano beffe del birignao dei sentimenti, erano un antidoto alla monotonia delle canzoni d’amore degli anni ’70. Carella aveva capito che bisognava ripartire dalla dinamica testo-musica per proiettarsi oltre. Purtroppo in Italia questa lezione col tempo non è stata stimata come doveva.

   Grazie Enzo, spero con tutto il cuore che un domani le tue canzoni siano riscoperte, come è successo anche al grande Rino Gaetano.

Pubblicato in Musica | Lascia un commento

Bine ați venit în Moldova!

Flag of Moldova

Coat of arms of Moldova

Grație Prietenii Moldovei pentru a vizita blog-ul meu!

Pubblicato in Media e comunicazione, Sisohpromatem | Lascia un commento

Ucci ucci, sento odor di omofobucci…

le iene

Ci risiamo! Dopo cinquant’anni l’Italia non è cambiata. Nel 1960 scoppiò lo scandalo dei cosiddetti “Balletti verdi”, un’inchiesta sulla prostituzione omosessuale montata ad arte dalla destra post-fascista, che si concluse il 29 gennaio 1964 con quindici assoluzioni su sedici imputati. Poi avemmo il caso di Aldo Braibanti, uno dei più grandi intellettuali italiani della seconda metà del Novecento, accusato secondo il codice Rocco di plagio nei confronti di un giovane uomo di 23 anni, maggiorenne. Braibanti scontò due anni di una pena complessiva di sei, comminatagli nel 1968 (ma guarda un po’). Ora il caso UNAR e i sepolcri imbiancati che si stracciano le vesti perché soldi pubblici vengono destinati all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, il quale, secondo un’inchiesta delle “Iene” (di nome e di fatto), avrebbe finanziato un’associazione dietro la quale sarebbe stato occultato il business del sesso a pagamento… Capito? Se succede in ambito etero è tutto normale e nessuno si scandalizza (Berlusconi, il bunga-bunga ecc.), ma se avviene qualcosa e ci sono di mezzo i gay allora si rispolverano i “Balletti verdi” e tutte le schifezze fasciste. Vediamo come andrà avanti l’inchiesta e non ci sorprenderebbe se tutto questo fosse stato ordito per confezionare l’ennesima manovra di stampo omofobo.

L’Italia è un bordello a cielo aperto, però i nostalgici del ventennio lo vogliono a modo loro, senza i “culattoni”.

Pubblicato in GLBTQ, Notizie | Lascia un commento

PCI-PDS-PD…

pci pds

Immagine | Pubblicato il di | Lascia un commento