Lo Zecchino d’Oro e i servizi segreti: Mago Zurlì era una spia del KGB?

 

il_male_tognazzi

   Vera o falsa che sia, trovo questa “notizia” straordinariamente spassosa, al limite dei casi affrontati in Fringe. E perché non pensare che dietro Lascia o raddoppia? ci fosse una precisa idea di destabilizzazione politica? Mike Bongiorno, sempre nella logica dell’universo parallelo, avrebbe agito sotto l’egida della CIA infiorettando di messaggi subliminali i testi delle sue domande per indurre i telespettatori a votare Democrazia Cristiana… E Il musichiere? Avrebbe potuto celare all’interno dei motivi eseguiti in studio un codice cifrato per trasmettere agli agenti dei servizi segreti israeliani le esatte ubicazioni dei gerarchi nazisti sfuggiti a Norimberga, riparati a Roma e protetti dal Vaticano. E allora potrebbe non salvarsi nemmeno Portobello, una trasmissione apparentemente di intrattenimento che però forse nascondeva dietro la figura del pappagallo una simbologia misterica di stampo esoterico… Sì, quel pappagallo, “con il becco giallo, non sa dire Portobello, ma cantare vuole il ritornello”, avrebbe “parlato” con i suoi silenzi un linguaggio comprensibile solo alla setta dei “Figli di Baal”, notoriamente impegnata da secoli a rimettere in discussione la genealogia del Cristianesimo… Potremmo andare avanti e dire tutto quello che ci pare, persino che Ugo Tognazzi era effettivamente il capo delle Brigate Rosse, come annunciò la famosa rivista “Il Male” taroccando le testate giornalistiche…  

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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Una risposta a Lo Zecchino d’Oro e i servizi segreti: Mago Zurlì era una spia del KGB?

  1. gold price ha detto:

    Prodi ammette d’essere una spia del KGB e viene processato ”smerciava mortadella farlocca sotto gli occhi del consorzio”. Uscito dal carcere cerca di reinventarsi in una nuova vita, si trasferisce in campagna. Adesso lo conoscete tutti come la Lola della pubblicità del latte (Oooh, è quello della sòla..) ed ogni mattina attende impaziente la mungitura del nerboruto pastore.

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