Ethan McNamee

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Ethan McNamee è un cittadino americano di 9 anni che frequenta la terza elementare alla Montclair Elementary School di Denver, in Colorado. È diventato popolare per una manifestazione che lui stesso, a quanto riferisce la stampa americana, ha organizzato lo scorso 16 maggio davanti al Senato dello Stato del Colorado. Sembra che questo bambino sia rimasto molto colpito dalle frasi omofobe sentite nel cortile della sua scuola e ancora di più si sia preoccupato del fatto che una coppia di ragazzi del suo quartiere non poteva sposarsi. Kyle Kimmal, insegnante alla Montclair Elementary School, aveva dato come compito ai suoi alunni un progetto da realizzare, Ethan ha colto l’occasione per promuovere una manifestazione per i diritti di gay e lesbiche. Il progetto è stato accettato, anche se, per la giovane età del latore, l’autorizzazione è stata presentata con il nome dell’insegnante. Il preside della scuola ha avvertito che il coinvolgimento dei bambini sarebbe stato possibile solo grazie all’autorizzazione dei genitori. La madre e il padre di Ethan hanno riferito alla stampa l’inquietudine del loro figlio di fronte agli episodi di omofobia, aggiungendo quello che è il pensiero del loro bambino: « “Ognuno è diverso, in senso positivo” ci ha detto. Ethan è convinto che se due persone si amano questa è l’unica cosa importante.»

La manifestazione si è tenuta e il discorso di Ethan è già su youtube e sta facendo il giro del mondo. Naturalmente non sono mancate le polemiche, c’è chi ha gridato alla scandalo perché un minore sarebbe stato strumentalizzato… i conservatori però dimenticano che da sempre sono loro a sfruttare i bambini per promuovere la propria politica familista. Forse a scagliare la prima pietra dovrebbe essere chi è senza peccato, o no? E poi, siamo sicuri che la verità sia solo da una parte? Le parole di Ethan sono semplici, in fondo dice che tutti sono “equal” e non bisogna discriminare in base all’orientamento sessuale. Non mi sembra un messaggio così orribile e devastante pronunciato da un bambino… i difensori dell’ordine morale tradizionale affermano che un essere umano a 9 anni non può dire e pensare certe cose, che qualcuno lo abbia imbeccato… e allora, viste le campagne contro le unioni gay e lesbiche con protagonisti i bambini, mi si spieghi come un essere umano di 9 anni sia già in grado di stabilire che l’omofobia va promossa. Se tanto mi dà tanto, a quell’età non si potrebbe concepire né l’una né l’altra visione e, soprattutto, non si dovrebbe essere sfruttati da nessuno.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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