Andrea “Andy” Rocchelli, (27 settembre 1983 – 24 maggio 2014)

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Andy Rocchelli era un giovane uomo di 32 anni, giornalista, fotoreporter freelance professionista ucciso ad Andreevka, nel Donbass, dagli ucraini. Già, il famigerato Donbass, la regione dell’Ucraina in cui era in corso già dal 2014 una guerra dell’esercito ucraino contro la popolazione russa. Andy Rocchelli si è trovato nel posto sbagliato, secondo la ricostruzione dei giudici italiani l’assassinio è stato causato da un colpo di mortaio esploso mentre stava documentando un conflitto che il mondo ignorava deliberatamente. Oggi tutti sanno dov’è il Donbass e lo riconoscono come l’inizio della guerra di Putin contro l’Ucraina, pochi però sanno che la guerra era già in atto da otto anni e nessun sforzo è stato fatto per condannare gli atti criminali ucraini. La foga antiputiniana ha sotterrato una memoria che invece dovrebbe essere viva, quella di un italiano, un professionista a cui stava a cuore informare l’opinione pubblica di questa barbarie, anche di quelle formazioni neonaziste ucraine che sono state protagoniste di atti efferati, il tutto con la compiacenza dell’occidente.

Andy Rocchelli è stato ammazzato, insieme a lui ha trovato la morte Andrej Nikolaevič Mironov, un attivista per i diritti umani russo che fungeva da interprete. Ci sono state indagini da parte della magistratura italiana con un verdetto di colpevolezza nei confronti dell’ufficiale ucraino Vitaliy Markiv, assolto poi in cassazione. Nessuno ha mai preteso spiegazioni a Zelensky e co., nessuno ha protestato energicamente contro un omicidio perpetrato ai danni di un italiano. Se al posto di Andy Rocchelli ci fosse stato un americano, Zio Sam avrebbe catturato con un blitz, processato e condannato il colpevole senza chiedere niente a nessuno, tanto meno all’Ucraina.

Nonostante l’oblio durato otto anni, ci sembra doveroso ricordare una persona sulla cui scomparsa non è stata fatta giustizia.

Ovunque tu sia, ciao Andy!

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Andy Rocchelli was a 32-year-old young man, professional freelance journalist, photojournalist killed in Andreevka, Donbass, by Ukrainians. Yep!, the infamous Donbass, the region of Ukraine in which a war by the Ukrainian army against the Russian population was underway since 2014. Andy Rocchelli found himself in the wrong place, according to the reconstruction of the Italian judges, the murder was caused by a mortar round that exploded while he was documenting a conflict that the world deliberately ignored. Today everyone knows where the Donbass is and recognizes it as the beginning of Putin’s war against Ukraine, but few know that the war had already been going on for eight years and no effort was made to condemn the Ukrainian criminal acts. The anti-Putinian fervor has buried a memory that should be alive instead, that of an Italian, a professional who was at heart to inform the public of this barbarism, even of those Ukrainian neo-Nazi groups that have been the protagonists of heinous acts, all with the complacency of the West. Andy Rocchelli was killed, and Andrej Nikolaevich Mironov, a Russian human rights activist who acted as an interpreter, found death with him. There have been investigations by the Italian judiciary with a guilty verdict against the Ukrainian officer Vitaliy Markiv, later acquitted in cassation. No one has ever demanded explanations from Zelensky and co., no one has vigorously protested against a murder perpetrated against an Italian. If there had been an American in place of Andy Rocchelli, Uncle Sam would have captured with a blitz, tried and sentenced the culprit without asking anything from anyone, much less Ukraine. Despite the oblivion that lasted eight years, it seems only right to remember a person whose disappearance was not done justice. Wherever you are, farewell Andy!

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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