Giornata mondiale del cinema italiano

giornata mondiale del cinema italiano

Il 20 gennaio si celebra la Giornata mondiale del cinema italiano, la data non è casuale, infatti il 20 gennaio 1920 nacque Federico Fellini, il regista italiano più famoso a livello internazionale.

La cinematografia italiana, per storia, tradizione e realizzazioni, è indubbiamente tra le più importanti, insieme alla statunitense, la francese, la tedesca, ecc.., oggi, purtroppo, risente di una crisi che non è solo economica. Poche idee, ma confuse, per dirla con Flaiano. I prodotti dell’attuale industria cinematografica italiana non sono all’altezza del passato, i registi, gli sceneggiatori, gli interpreti scontano una mancanza di talento mai vista prima. Se il primato dell’invenzione spetta alla Francia, l’Italia è stato il primo paese a riconoscere l’attualità e l’utilità del mezzo cinematografico, basti pensare alla prima decade del Novecento. Il resto è la potenza economica statunitense, capace di creare una vera produzione industriale con mezzi moderni (quelli che Chaplin, in fondo, descrisse nel suo Modern Times). L’Italia però non ha mai smesso di inventare e ispirare, soprattutto dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, salvo poi affrontare una crisi performativa e creativa che dura dalla fine del Novecento. C’è chi ha incolpato la tv, ritenendola responsabile del declino estetico del prodotto cinematografico e del gusto del pubblico. Sarà. Quando oggi si fanno film che riguardano aspetti della politica, della società, dell’individuo il realismo conseguente è qualitativamente molto basso, la magia, l’inventiva e l’obiettività del neorealismo italiano sono un lontanissimo ricordo. Se si realizzano opere di intrattenimento, con intenti comici, satirici o umoristici, la vecchia commedia all’italiana sembra un capolavoro inarrivabile. Promuoviamo il cinema italiano con questa giornata, ma ci troviamo adesso nel bel mezzo di una condizione di inferiorità nei riguardi di ottant’anni di film italiani che hanno fatto la storia del cinema. Il 20 gennaio non può essere altro che l’invito a vedere, rivedere Fellini, Rossellini, De Sica, Visconti, Pasolini, Risi, Monicelli, etc., non certo a deprimersi con la paccottiglia degli ultimi trent’anni.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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