La vostra vittoria di Pirro

Al Senato oggi è passata la ‘tagliola’ sul ddl Zan ed è scattato lo stop: non ci sarà l’esame degli articoli del provvedimento. Il risultato è arrivato dopo il voto segreto ritenuto ammissibile dalla presidente Elisabetta Casellati. A favore hanno votato 154 senatori, contrari 131, astenuti 2. Subito dopo l’esito del voto dell’aula Casellati ha convocato la conferenza dei capigruppo.

adnkronos, 27 ottobre 2021   

All’inizio, dopo aver appreso la notizia, ho così commentato: «Hanno vinto i clericofascisti omofobi di destra, di centro e di sinistra, gli ipocriti che parlavano di voto “divisivo” e hanno fatto di tutto per affossare questo disegno di legge. A costoro io auguro il peggior regime nazista possibile. Vergognatevi!!!».

Ma siamo sicuri che i senatori, metà dell’aula di Palazzo Madama, che si sono alzati ad applaudire questa decisione siano davvero vincitori? Non lo sono affatto. In Italia il tempo scorre molto più lentamente, rispetto all’evidenza dei diritti civili e della salvaguardia di tutti i cittadini, ma nessuno lo può fermare. Quando verranno a mancare i numeri, ossia la presenza di persone vecchie e malridotte (la seconda generazione del Novecento e parte dei babyboomers), intrise di omofobia e xenofobia, anche l’Italia si unirà al novero dei paesi civili. È questione di tempo. Quello che stanno facendo disperatamente i clericofascisti vecchi e nuovi è tentare di convincere e deprogrammare le generazioni future. Ecco perché temono un disegno di legge che impedisca loro di continuare ad offendere, discriminare e arretrare la sensibilità del tessuto sociale. La loro ipocrisia sta tutta nel definire “liberticida” un provvedimento che tuteli i cittadini fin qui danneggiati da pregiudizi, luoghi comuni, visioni malate e, diciamolo finalmente, dall’ingerenza scandalosa della Chiesa su temi che solo uno Stato laico e indipendente può affrontare. Hanno usato la tagliola, ma qui gladio ferit gladio perit! L’animale ferito è pericoloso, si dimena, attacca, cerca di procrastinare la propria fine, ma ogni colpo che affonda lo avvicina sempre di più alla morte. Questo round va all’animale ferito, l’incontro però verrà vinto ai punti o per ko dalla civiltà, contro tutti i delitti immaginari e le antropologie farlocche di mitologie fatiscenti.

Cari clericofascisti, oggi applaudite la vostra vittoria per non guardare la sconfitta che vi seppellirà definitivamente, come è successo ai vostri predecessori. Tra parentesi, l’applauso finale dei senatori ricorda troppo quello degli italiani alle adunate del Duce… Avrete la vostra Campagnia di Russia, avrete il vostro Piazzale Loreto, voi che oggi avete avuto la vostra vittoria di Pirro!

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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