Racism sucks! / Il razzismo fa schifo!

What happened to Kalidou Koulibaly, the Napoli player, deserves some reflection. Racism sucks not only in its most evident manifestations, but, above all, in those subtle forms that few know how to denounce. To overcome racism it’s necessary to destroy a millenary culture that imposes the West and the white man as superior entities compared to other ethnic groups and parts of the world. The West has invaded lands, plundered resources, devastated cultures and massacred populations for the mere fact of esteeming others as inferior from an intellectual and social point of view. The Western vice doesn’t end with the independence of the colonies, it continues in different forms. Racists are also those who believe they are “helping” people in non-Western countries by trying to change their habits, lifestyle, beliefs. The West’s presumption of having the cultural dominance of the world is the contempt for non-Western cultures. After all, the basic idea is not so much to respect independence as to assimilate by eliminating diversity.

We come to the subtle forms of racism. Have you ever noticed that, meeting a black person, the white, self-styled non-racist, behaves as if he has a child in front of him. He displeases himself with smiles and kindness, he poses with his alleged absence of xenophobia. But the tone, posture and other elements betray something else. This “white” does not have real encounters, opportunities for confrontation and social interaction with the “black”, he doesn’t even have the curiosity to know another culture than the dominant one, she’s or he’s limited to a facade pietism, to a welfarism that indicates its social and economic superiority. It’s the classic hypocritical attitude of the “radical chic”, evident in certain public demonstrations against racism, where the mayor, white, the bishop, white, the councilor, white, the councilor, white, always speak and manage everything. etc.. If there’s some time available, you leave a few minutes to the “black” guest, but only to show her or him to the public, white, and be pleased with so much altruism.

In summary. Between the official racism of the xenophobes of the right and the false opening of many “liberals”, the only way to break down the barriers is to recognize and admit the criminal past of us Westerners, to start compensating, to stop believing that ours is the culture with a capital c, instead study and learn the culture of others, get to work and collaborate, remembering that we’re all children of the same land and that the first homo sapiens, among other things, was born in Africa.

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Ciò che è successo a Kalidou Koulibaly, il calciatore del Napoli, merita qualche riflessione.

Il razzismo fa schifo non solo nelle sue manifestazioni più evidenti, ma, soprattutto, in quelle forme subdole che pochi sanno denunciare. Per abbattere il razzismo occorre distruggere una cultura millenaria che impone l’Occidente e l’uomo bianco come entità superiori rispetto alle altre etnie e parti del mondo. L’Occidente ha invaso terre, depredato risorse, devastato culture e massacrato popolazioni per il solo fatto di stimare gli altri inferiori dal punto di vista intellettuale e sociale. Il vizietto occidentale non finisce con l’indipendenza delle colonie, continua in forme diverse. I razzisti sono anche quelli che credono di “aiutare” le persone dei paesi non occidentali tentando di cambiare le loro abitudini, lo stile di vita, le credenze. La presunzione dell’Occidente di avere il predominio culturale del mondo è il disprezzo nei confronti delle culture non occidentali. In fondo, l’idea di base non è tanto quella di rispettare l’indipendenza, quanto di assimilare annullando le diversità.

Veniamo alle forme subdole di razzismo. Avete mai fatto caso che, incontrando una persona di pelle nera, il bianco, sedicente non-razzista, si comporta come se di fronte avesse un bambino. Dà subito del tu, si sdilinquisce con sorrisi e gentilezze, si mette in posa con la propria presunta assenza di xenofobia. Ma il tono, la postura e altri elementi tradiscono ben altro. Questo “bianco” non ha reali incontri, occasioni di confronto e di interazione sociale con il “nero”, non ha nemmeno la curiosità di conoscere un’altra cultura rispetto a quella dominante, si limita a un pietismo di facciata, ad un assistenzialismo che indica la sua superiorità sociale ed economica. È il classico atteggiamento ipocrita dei “radical chic”, evidente in certe manifestazioni pubbliche contro il razzismo, dove a prendere la parola e a gestire il tutto sono sempre il sindaco, bianco, il vescovo, bianco, l’assessore, bianco, il consigliere, bianco, etc.. Se resta un po’ di tempo a disposizione, si lascia qualche minuto all’ospite “nero”, ma solo per mostrarlo al pubblico, bianco, e compiacersi di tanto altruismo.  

Riepilogando. Tra il razzismo ufficiale degli xenofobi di destra e la finta apertura di tanti “sinistrorsi”, l’unico modo per abbattere le barriere è riconoscere ed ammettere il passato criminale di noi occidentali, iniziare a risarcire, smetterla di credere che la nostra sia la cultura con c maiuscola, studiare invece la cultura degli altri, rimboccarsi le maniche e collaborare, ricordando che siamo tutti figli della stessa terra e che il primo homo sapiens, tra l’altro, è nato in Africa.   

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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