Eitan e dintorni

Il caso del bambino Eitan, rapito dal nonno e portato in Israele, è la conferma di un atteggiamento, ahimè, piuttosto comune. I minori, siano essi bambini o ragazzi, vengono quasi sempre trattati non come persone, ma come possessi privati, merce di scambio, oggetti senz’anima e autodeterminazione. L’errore nasce dal fatto che gli adulti considerano i minori incapaci di intendere e volere, di conseguenza, gestiscono queste persone a loro piacimento, non tenendo conto dei desideri, dei sentimenti, oppure ritenendo di essere loro gli unici depositari della vita di un bambino o di un ragazzo. I minori hanno dei diritti, ma chi li stabilisce? I minori? No, gli adulti, ossia ex minori che hanno dimenticato le mortificazioni, i soprusi e le violenze subite in tenera età. Chi è stato soggiogato cresce soggiogando a sua volta, ripetendo gli stessi errori patiti e mai superati. C’è da dubitare di chi alleva, di chi educa, occorre rivedere tutta la pedagogia e iniziare a svolgere un lavoro radicale, faticoso indubbiamente, di ristrutturazione, o transvalutazione. I minori nascono sotto il controllo diretto della famiglia, dello Stato (servizi sociali, tribunali etc.), sono obbligati a vivere in uno stato perenne di schiavitù. Si dirà che ciò che viene fatto è per il bene dei minori. Ma qual è il bene? Qual è il male? Se un gruppo di soggetti si scaglia contro, per esempio, la fantomatica ideologia Gender, è per preservare i minori da una possibile deprogrammazione esterna? Non è forse che questi soggetti non accettano di rinunciare alla propria pretesa di deprogrammare? Sarà sempre e comunque una deprogrammazione, targata in un modo o in un altro. Chi mette in dubbio l’atteggiamento del “deprogrammatore” viene marchiato con lo stigma del “relativismo etico”. La verità è che nessuno vuole rinunciare alla proprietà e al possesso del minore, visto come oggettità e non come soggettività. Nella visione capitalistica, neoliberista, il minore va soggiogato come se non più delle società dittatoriali. Gli adulti saranno chiamati a fare i domatori circensi dei bambini e dei ragazzi, siano essi nati in una democrazia o in un regime autoritario (anche la democrazia è un regime autoritario, sotto mentite spoglie).

Eitan è stato rapito, ma gli altri minori non hanno una sorte poi così diversa… Siamo stati tutti rapiti e portati chissà dove, illudersi di aver scelto autonomamente la nostra destinazione è un’autentica fola.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Media e comunicazione. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...