Orlando Merenda (2003-2021)

Qualcuno, immagino chi, dirà che queste notizie sono strumentali in tempi di DDL Zan e che il disegno di legge contro l’omotransfobia è comunque liberticida. La fine di Orlando Merenda è soltanto la punta dell’iceberg, il suicidio che diventa notizia e viene divulgato massicciamente copre altri suicidi non pubblicati, che resteranno nascosti per sempre. La sofferenza di queste persone, soprattutto giovani, non interessa ai cinici difensori di un’antropologia falsa e criminale. Ci fu chi disse: “Eternano se stessi per creare condizioni penose”. No, non possiamo accettare che si parli di amore, misericordia e accoglienza quando al contrario si persegue il mantenimento delle “condizioni penose” in nome della propria sopravvivenza. DDL Zan liberticida? È bene rinunciare a certe libertà pur di non offendere e di non costringere le persone al dolore, alla disperazione. La Chiesa faccia quel che crede, ma si guardi allo specchio e si interroghi. Quante pecorelle “smarrite” dovremo vedere morire ancora? Ma queste pecorelle non si smarriscono, vengono soltanto escluse per non ammettere il fallimento di una visione che determina la paura, l’odio, la discriminazione. Il DDL Zan non è la panacea, ma, per favore, non lasciamo agli ipocriti la possibilità di pontificare insultando la memoria di persone uccise dall’omotransfobia.  

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Some, I guess who, say that this news is instrumental in the days of DDL Zan and that the bill against homotransphobia is in any case liberticide. The end of Orlando Merenda is only the tip of the iceberg, the suicide that becomes news and is massively disclosed covers other unpublished suicides, which will remain hidden forever. The suffering of these people, especially young people, doesn’t interest the cynical defenders of a false and criminal anthropology. There was a philosopher who said: “They eternalize themselves to create painful conditions”. No, we cannot accept that they’re talking about love, mercy and acceptance when, on the contrary, they pursue the maintenance of “painful conditions” in the name of their own survival. DDL Zan liberticide? It’s good to give up certain freedoms in order not to offend and not to force people to pain, to despair. Let the Church does what it believes, but look in the mirror and ask itself. How many “lost” sheep will we have to see die again? But these sheep don’t get lost, they are only excluded in order not to admit the failure of a vision that determines fear, hatred, discrimination. The Zan DDL is not the panacea, but, please, let us not leave the hypocrites the opportunity to pontificate by insulting the memory of people killed by homotransphobia.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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