Leonardo Amoroso (1951-2021)

La scomparsa improvvisa di Leonardo Amoroso inaugura nel peggiore dei modi il nuovo anno, già ferito da sentimenti diffusi di privazione e incertezza.

Personalmente, non piango soltanto un docente con cui ho avuto il privilegio di studiare alla Facoltà di Filosofia della’Università degli Studi di Pisa (Leonardo Amoroso è stato il correlatore della mia tesi laurea), ma anche un riferimento culturale di altissimo rilievo.

Ricordo con affetto le sue lezioni, i confronti, i suggerimenti che mi sono sempre stati preziosi. In qualità di traduttore, ho ricevuto un esempio fondamentale dell’accuratezza filologica e del rispetto per le fonti originarie. A Leonardo Amoroso dobbiamo delle traduzioni che rimarranno per sempre come un modello incomparabile: la sua versione da Der Einzige und sein Eigentum di Max Stirner (autore non particolarmente prediletto da Leonardo Amoroso, secondo la confidenza che mi fece trent’anni fa) ha corretto un bel po’ di imprecisioni e sviste di edizioni italiane precedenti, per non parlare della sua Kritik der Urteilskraft da Immanuel Kant, pubblicata con il titolo finalmente corretto Critica della capacità di giudizio. I suoi saggi (dall’estetica classica tedesca a Vico, Spinoza, Schiller, Kierkegaard e Heidegger), la ricerca meticolosa e profonda in ambito ermeneutico fanno di Leonardo Amoroso una base indispensabile per i futuri studi filosofici. Un lascito immenso.

Vorrei ricordare inoltre la militanza nel mondo LGBTQ: Leonardo Amoroso fu testimone, da giovane, della nascita del FUORI (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) e offrì sempre un supporto per ogni tipo di confronto e discussione.

Mi si conceda un’ultima nota amara: se penso ai sedicenti intellettuali, padroni a malapena di una lingua e una soltanto, quei personaggi che imperversano con i loro nonnulla insipienti, scribacchiando ovunque e pubblicando libretti di nessun valore, la figura di Leonardo Amoroso mi si erge davanti come quella di un gigante circondato da piccoli fastidiosi Polonio.

Leonardo Amoroso, grazie di tutto, riposa in pace.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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