La vita davanti a sé / The Life Ahead

Settant’anni di carriera cinematografica e un’altra tessera di un mosaico già di per sé ragguardevole. Stiamo parlando dell’ultima interpretazione di Sophia Loren (86 anni), protagonista femminile del film diretto dal figlio, Edoardo Ponti, La vita davanti a sé, ispirato dal romanzo omonimo di Romain Gary, scritto nel 1975 con il nom de plume Émile Ajar.Il film, girato a Bari, è una conferma del percorso artistico dell’attrice puteolana, un ponte tra le prime apparizioni degli anni ’50, le prove di spessore sotto l’egida di Vittorio De Sica, il successo hollywoodiano, e le esperienze della maturità, a partire da quel capolavoro che è Una giornata particolare, sotto la direzione di Ettore Scola. Sophia Loren, Madame Rosa nel film, è affiancata da un giovanissimo attore, Ibrahima Gueye, un ragazzino dodicenne di origini senegalesi davvero talentuoso che interpreta il ruolo di Momò. Chi si aspettava una trasposizione pedissequa del romanzo rimarrà forse deluso, ma, a mio modesto avviso, il taglio dato dagli sceneggiatori, Edoardo Ponti e Ugo Chiti, ha una sua logica, se non altro per aver reso contemporanee l’ambientazione e la trama. Personalmente apprezzo la scelta di non appesantire morbosamente gli aspetti “sociali”, tipico di certo brutto cinema italiano che ama lordarsi facendo una raccolta indifferenziata dell’immondizia. Il ritorno a una sobrietà descrittiva è quanto mai auspicabile nelle nostre pellicole, troppo spesso impantanate nelle loro presunte indagini. La vita davanti a sé scorre gradevolmente grazie alla prova attoriale efficace degli altri interpreti, Renato Carpentieri (doctor Cohen), Diego Iosif Pirvu (Joseph), Abril Zamora (Madame Lola), Massimiliano Rossi (lo spacciatore) e Babak Karimi (Hamil).      

In attesa dell’uscita nelle sale, impedita dal Covid19, La vita davanti a sé è disponibile sulla piattaforma Netflix.

Seventy years of career and another piece of a mosaic that is already remarkable in itself. We are talking about the latest interpretation of Sophia Loren (86), the female protagonist of the movie directed by her son, Edoardo Ponti, The Life Ahead, inspired by the novel of the same name by Romain Gary, actually written with the nom de plume Émile Ajar. The moviw, shot in Bari, is a confirmation of the artistic career of the actress from Pozzuoli (Naples), a bridge between the first appearances of the 50s, the tests of thickness under the aegis of Vittorio De Sica, the Hollywood success, and the experiences of maturity, starting from that masterpiece that is A Special Day, under the direction of Ettore Scola. Sophia Loren, Madame Rosa in the movie, stars together with a very young actor, Ibrahima Gueye, a talented 12-year-old boy of Senegalese origins who plays the role of Momò. Those who expected a slavish transposition of the novel will perhaps be disappointed, but, in my humble opinion, the cut given by the screenwriters, Edoardo Ponti and Ugo Chiti, has its own logic, if only for making the setting and the plot contemporary. Personally, I appreciate the choice not to add morbidly to the “social” aspects, which is certainly typical of bad Italian cinema that loves to get dirty by making an undifferentiated collection of garbage. The return to descriptive sobriety is very desirable in our movies, too often mired in their alleged investigations. The Life Ahead flows pleasantly thanks to the effective acting performance of the other performers, Renato Carpentieri (doctor Cohen), Diego Iosif Pirvu (Joseph), Abril Zamora (Madame Lola), Massimiliano Rossi (the drug dealer) and Babak Karimi (Hamil).

Pending the theatrical release, prevented by Covid19, The Life Ahead is available on the Netflix platform.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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