Cimabue Italia

La Crocifissione del transetto sinistro è un affresco (circa 350×690 cm) di Cimabue e aiuti, databile attorno al 1277-1283 circa e conservato nella basilica superiore di San Francesco di Assisi. La scena è accoppiata simmetricamente alla Crocifissione del transetto destro, dall’altro lato.

La datazione degli affreschi di Cimabue è piuttosto discorde, sebbene negli studi più recenti si sia assestata a un periodo tra il 1277, anno dell’elezione al soglio pontificio di Niccolò III e il 1283 circa. La zona del transetto sinistro è decorata dalle Storie apocalittiche.

Per questa scena, forse la più notevole dell’intero ciclo, non è mai stata messa in dubbio l’autografia del maestro.

Gli affreschi di Cimabue sono in generale in condizioni mediocri o pessime. Non fa eccezione questa Crocifissione, che dovette essere una delle scene più importanti dell’intero ciclo, e che oggi si presenta sfigurata da abrasioni (in parte colmate dall’ultimo restauro) e con i colori quasi invertiti in negativo. L’iscurimento della biacca presente nelle mescolanze dei colori chiari è dovuto alla formazione di solfuro di piombo (PbS), di colore nero, a seguito della reazione del piombo con l’acido solfidrico presente in atmosfera e all’ossidazione del piombo, con la formazione di diossido di piombo (PbO2), di colore marrone scuro. Nella zona inferiore esistono tuttavia alcuni brani coi colori originali ancora visibili.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Crocifissione_del_transetto_sinistro

Questo affresco, ben descritto sulla pagina di wikipedia, che il compianto Philippe Daverio definì “ectoplasma”[1], mi ricorda il mio povero paese. Una volta l’Italia era un’opera d’arte da realizzare, dopo averla sognata, concepita, progettata, studiata, preparata. Diciamo che un Cimabue del XIX° secolo fu coinvolto per allestire il lavoro. L’opera ebbe il suo completamento. Sfortunatamente i “materiali” utilizzati si rivelarono non idonei, scelti senza considerare gli eventuali danni conseguenti per il mantenimento della stessa opera. Conclusione: l’affresco Italia subito dopo la sua ultimazione ha iniziato a dare segni di deterioramento, la sua conservazione è stata messa a repentaglio. Ciò che resta è l’ectoplasma. Possiamo avere un’idea di quello che avrebbe potuto essere l’Italia se volgiamo in negativo l’opera, solo così ne riconosciamo i tratti originali, le linee, i contorni.

L’Italia poteva essere un capolavoro, lo si intuisce, ma il tempo ha esaltato gli errori della sua realizzazione. Adesso viviamo in un paese che non è nemmeno più l’idea platonica di se stesso. Siamo un affresco rovinato, per sempre, rimasto a testimoniare l’imperfettibilità dell’ingegno umano.

Peccato. Siamo un capolavoro mancato.  

The Crucifixion of the left transept is a fresco (about 350×690 cm) by Cimabue and aides, datable to about 1277-1283 and preserved in the upper basilica of San Francesco di Assisi. The scene is symmetrically coupled to the Crucifixion of the right transept, on the other side.
The dating of Cimabue’s frescoes is quite different, although in the most recent studies it has settled to a period between 1277, the year of the election to the papal throne of Nicholas III, and around 1283. The left transept area is decorated with Apocalyptic Stories.
For this scene, perhaps the most remarkable of the entire cycle, the master’s autograph has never been questioned.

Cimabue’s frescoes are generally in poor or very bad condition. This Crucifixion is no exception, which must have been one of the most important scenes of the entire cycle, and which today is disfigured by abrasions (partly filled by the last restoration) and with the colors almost inverted in negative. The darkening of the white lead present in the mixtures of light colors is due to the formation of lead sulphide (PbS), of black color, following the reaction of lead with the hydrogen sulphide present in the atmosphere and the oxidation of lead, with the formation of lead dioxide (PbO2), dark brown in color. In the lower area, however, there are some pieces with the original colors still visible.

Source: https://it.wikipedia.org/wiki/Crocifissione_del_transetto_sinistro

This fresco, well described on the wikipedia page, which Philippe Daverio defined as “ectoplasm”, reminds me of my poor country. Once upon a time, Italy was a work of art to be created, after having dreamed, conceived, designed, studied and prepared it. Let’s say that a 19th century Cimabue was involved to set up the work. The work had its completion. Unfortunately, the “materials” used turned out to be unsuitable, chosen without considering any consequential damage for the maintenance of the same work. Conclusion: the Italian fresco immediately after its completion began to show signs of deterioration, its conservation was jeopardized. What remains is the ectoplasm. We can get an idea of ​​what Italy could have been if we turn the work into negative, only in this way can we recognize its original features, lines, outlines.

Italy could have been a masterpiece, you can guess, but time has exalted the errors of its realization. Now we live in a country that is no longer even the Platonic idea of ​​itself. We are a ruined fresco, forever, left to testify to the imperfection of human ingenuity.

Sin. We are a failed masterpiece.


[1] Philippe Daverio, Guardar lontano Veder vicino, Rizzoli, Milano, 2013, p. 67.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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