Giornata della memoria…

Da circa 1 anno sono la psichiatra responsabile di un’unità di cura per adolescenti difficili all’ospedale Sainte Marie di Nizza.

Tra le varie attività di riabilitazione organizzo dei gruppi di dialogo su svariati argomenti. Mai avrei creduto che da un gruppo di adolescenti di età compresa tra i 14 e 17 anni arrivassero certe risposte e reazioni. Il quesito era semplice nella sua formulazione ma provocatorio.

«Che cosa non sopporti?»

Risposta della maggioranza: gli omosessuali e gli ebrei. Ne è scaturita una lite furibonda tra chi accusava gli omosessuali di essere tutti pedofili e viziosi (opinione uscita dalla bocca di 2 quattordicenni che si drogano e si prostituiscono), e gli ebrei di essere tutti “comunisti” assassini degli islamici su tutto il pianeta e di uccidere i neonati per sacrificarli al diavolo (opinione di 2 adolescenti che sono responsabili di crimini violenti). 

Essendo adolescenti é chiaro che esistano adulti che li hanno educati a credere a questi fatti. E non bisogna pensare che siano le opinioni di ragazzi disadattati provenienti da famiglie di infimo livello sociale, perché se fosse così non sarebbero ricoverati in psichiatria ma piazzati in carcere minorile.

Inoltre, vivendo in Francia da circa 11 anni, constato che omofobia ed antisemitismo appartengono al patrimonio culturale medio della società francese maggiorato anche da un profondo lassismo etico che pervade l’intera Europa.

Questo triste episodio mi ha portato a riflettere su temi come la banalità del male ed io aggiungerei anche l’adesione troppo facile ad opinioni che in apparenza danno risposte chiare semplici.

Ma non voglio propinare frasi che potrebbero risultare retoriche ed ovvie. 

Io constato come sia quasi fisiologico per l’essere umano dare credito all’odio che s’insinua e si camuffa e che soprattutto ci aiuta a sentirci “come gli altri”. Per chi come me ha da sempre creduto a valori come l’amore, il rispetto dell’altro, la disponibilità ad accogliere il diverso, questa constatazione é molto amara e deprimente.

La domanda che rivolgo a me stessa e a chi mi sta leggendo é la seguente: perché é piu’ facile odiare? 

Dott. sa Franca Colonna Crupi

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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3 risposte a Giornata della memoria…

  1. sergiofalcone ha detto:

    E’ più facile odiare perché la mentalità della gente e’ in media frustrata, rancorosa, egoistica e fascistoide.

  2. sergiofalcone ha detto:

    Non sono stati Hitler o Himmler a deportarmi, picchiarmi, a uccidere i miei familiari. Furono il lattaio, il vicino di casa, il calzolaio, il dottore, a cui fu data un’uniforme e credettero di essere la razza superiore.

    Karel Stojka, sopravvissuto ad Auschwitz

  3. laurin42 ha detto:

    E già cosa non ha funzionato? Quando io insegnavo si faceva visita alle Fosse Ardeatine con le classi di terza media ,dopo un ‘adeguata preparazione in Storia, e si celebrava il 25 Aprile come la liberazione dal fascismo con ricerche a cartelloni esposti nell’atrio della scuola! Tutti gli anni!
    E già! erano i lontani anni ’70: Oggi il nostro gruppo di insegnanti sarebbe stato ” sospeso” per aver informato adeguatamente sulla Storia?
    Love L

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