Nei pressi della Giornata della Memoria. Cosa non ha funzionato.

Dicevo due anni fa: «L’importante è non dimenticare, ma ricostruire storicamente tutto ciò che è avvenuto senza occultare niente. L’importante è fare in modo che si celebri una vera Giornata della memoria, perché sia monito nei confronti delle generazioni a venire e insegnamento per chi vive i nostri giorni.»[1]. Intanto, la legge 20 luglio 2000, n. 211 andrebbe riscritta e ampliata, visto che determina un’esclusione, se non addirittura un disconoscimento dei fatti storici; in secondo luogo, dopo vent’anni dalla sua istituzione occorre fare il punto della situazione e chiedersi come mai questa legge non abbia funzionato. Non ha funzionato perché nel nostro paese gli episodi, talvolta eclatanti, di xenofobia, discriminazione verso i disabili, omofobia e antisemitismo sono visibilmente aumentati dal 2000, nonostante l’invito alla memoria e a non ripetere il passato. Eventi e manifestazioni che dovevano servire ad informare e scongiurare la fobia, l’odio, la discriminazione, spesso non hanno raggiunto il loro scopo. Evidentemente sono stati organizzati male, hanno procurato tedio, disinteresse, insofferenza, hanno usato metodi e toni inadeguati per il compito assegnato, si sono rivelati una vetrina per i soliti narcisisti e presenzialisti che hanno promosso se stessi più che la comunicazione dei fatti documentati da analizzare e divulgare. In alcuni casi, purtroppo, c’è chi è salito sul carrozzone senza avere voce in capitolo, persone che niente avevano o hanno a che fare con il tema. I consueti giochetti politici italiani che danno la possibilità a qualcuno, non addetto ai lavori, di intrufolarsi e raccattare anche qualche beneficio. Tra parentesi, non sarebbe male appurare quanti soldi pubblici sono stati sprecati in questo frangente.

Cosa ha funzionato? Hanno funzionato, per esempio, i viaggi per far conoscere agli studenti la storia, in una parola, la visita ai campi di concentramento nazisti. Hanno funzionato le opere multimediali fatte con crisma, rigore storiografico e competenza. Ha funzionato il lavoro di chi, avendo voce in capitolo, ha saputo informare, comunicare, interessare e si è reso disponibile con le scuole senza salire in cattedra, fare una lezioncina e annoiare i poveri ragazzi di turno. Non tutti sono in grado di parlare in pubblico e di interagire, chi lo vuole fare a tutti i costi per vanità personale dovrebbe ricorrere ad altri strumenti (un test attitudinale? uno psichiatra?).

Purtroppo resta il fatto che, nonostante il lavoro di questi venti anni, siamo qui a contare giorno dopo giorno fenomeni sempre crescenti di intolleranza, di avversione, di violenza nei confronti di persone appartenenti alle stesse categorie che un tempo finivano nei Lager nazisti. D’altronde, se si denuncia ancora oggi la xenofobia, la discriminazione verso i disabili, l’omofobia e l’antisemitismo (categoria che rientra comunque nella xenofobia) vuol dire che la storia  non è stata insegnata a dovere. I responsabili ci sono. In primis i docenti. Sono quelli che hanno svolto male il proprio compito, sono quelli che dovevano fare altro, ma si sono intromessi o li hanno intromessi.

Speriamo che per i prossimi vent’anni la Giornata della Memoria riesca a dare più frutti. Direi che iniziare a riscrivere il testo della legge 20 luglio 2000 n. 211 sarebbe già un passo in avanti.


[1] https://marteau7927.wordpress.com/2018/01/27/giornata-della-memoria-corta/

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Anniversari, LGBTQ, Storia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...