Crimini d’odio, la maggior parte per razzismo e xenofobia

Crimini d’odio, la maggior parte per razzismo e xenofobia

di Adnkronos

Roma, 21 gen. (Adnkronos) – Sono 969 i reati con matrice discriminatoria commessi nel 2019. Un dato in calo rispetto al 2018, in cui se ne erano registrati 1.111 e in ulteriore diminuzione rispetto al 2017 (1048), quando c’era stato però un notevole aumento rispetto al 2016, che si era chiuso con 736 crimini d’odio. È quanto emerge dal report fornito dal Dipartimento di pubblica sicurezza all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) e ottenuto combinando le segnalazioni Oscad (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori) e i dati del ‘Sistema di Indagine-Sdi’. I dati relativi al 2019 non sono ancora consolidati e potrebbero subire lievi variazioni. In particolare, si evidenzia che i dati Sdi (estratti dal Ced interforze) attengono ai reati con finalità discriminatorie che hanno ‘copertura normativa’, ossia relativi a razza, etnia, nazionalità, religione e appartenenza a minoranze linguistiche nazionali, mentre le segnalazioni Oscad riguardano gli ambiti discriminatori privi di specifica copertura normativa, relativi quindi a orientamento sessuale e identità di genere. Per la disabilità, vengono combinati i dati Sdi relativi alla contestazione della circostanza aggravante con le segnalazioni Oscad che riguardano lo specifico ambito discriminatorio. La maggior parte dei crimini d’odio nel 2019 riguardano razzismo e xenofobia (726)[1], categorie che includono discriminazioni per razza-colore, etnia, nazionalità, lingua, Rom e Sinti, antisemitismo, musulmani e membri di altre religioni. Al secondo posto i reati legati alla discriminazione della disabilità (161)[2] e infine i reati per orientamento sessuale e identità di genere (82)[3]. I reati per razzismo e xenofobia hanno registrato un calo rispetto al 2018 (801) e al 2017 (828), anni in cui però erano quasi raddoppiati rispetto al 2016 (494). In calo anche i reati per discriminazione legata a orientamento sessuale e identità di genere che nel 2018 erano 100, 63 nel 2017 e 38 nel 2016. Registrano una diminuzione infine anche i reati discriminatori rispetto alla disabilità che erano 210 nel 2018, 157 nel 2017 e 204 nel 2016. Questa tra le altre tipologie di discriminazione è l’unica a non aver registrato un picco nel 2017. Del totale dei reati di matrice discriminatoria al primo posto c’è l’incitamento alla violenza (251), seguito dall’aggressione fisica (191). Al terzo posto il reato di profanazione di tomba (147), seguito dalle minacce (99) e dalla turbativa della quiete pubblica (96). Tra quelli legati al razzismo e alla xenofobia in testa rimane il reato di incitamento alla violenza (234), seguito dal reato di profanazione di tomba (147) e da quello di aggressione fisica al terzo posto. L’aggressione fisica è in testa invece per i crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere (29 nel 2019), seguita dagli atti di vandalismo (18) e dal reato di incitamento alla violenza (13). L’aggressione fisica è in testa anche nei crimini d’odio legati alla disabilità (69), seguita da furti e rapine (39) e il danno materiale (24). L’Oscad, organismo interforze, istituito nel 2010 allo scopo di ottimizzare le attività svolte dalle forze di polizia a competenza generale nella prevenzione e nel contrasto dei reati di matrice discriminatoria, dedica grande attenzione all’attività di monitoraggio, che, come unanimemente riconosciuto a livello internazionale, risente fortemente di due problematiche: l’under-reporting (ossia la mancanza di denunce, che determina una sottostima del fenomeno) e l’under-recording (ovvero il mancato riconoscimento della matrice discriminatoria del reato da parte delle forze di polizia e degli altri attori del sistema di giustizia penale). A partire dal 2014 (dati 2013), Oscad elabora il contributo del Dipartimento della Polizia sui crimini d’odio per il Rapporto annuale dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.


[1] 74,9 %

[2] 16,6 %

[3] 8,4 %

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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