Paolo Vignolo (7 gennaio 1900-16 dicembre 1969)

„Unglücklich das Land, das Helden nötig hat.“

Bertolt Brecht Leben des Galilei 13. (Galilei)

„Sventurata la terra che ha bisogno di eroi“

Condivido in pieno le parole di Bertolt Brecht. Non abbiamo bisogno di eroi, ma di persone che nel corso della propria vita hanno semplicemente fatto il loro dovere.

Mio nonno, Paolo Vignolo, è una di queste persone.

Lo ricordo perché è stato partigiano (lui sì!), membro del C.L.N..

Lo ricordo perché era una guardia carceraria, o secondino se più vi aggrada, all’interno del carcere di Lucca. Lo ricordo perché durante il periodo dell’occupazione tedesca nascose persone perseguitate dai nazi-fascisti a casa sua (sempre a Lucca, in via Fillungo 40, terzo piano), rischiando la pelle.

Lo ricordo perché protesse e tutelò i detenuti politici all’interno del carcere dove lavorava (tra essi un certo Augusto Mancini).

Lo ricordo perché dopo il 5 settembre 1944, Liberazione di Lucca, affermò di aver fatto il suo dovere.

Paolo Vignolo non ebbe e non volle nulla in cambio.

Paolo Vignolo ha assistito alla processione dei “partigiani del giorno dopo”, gente che non aveva partecipato alla Resistenza o, addirittura, aveva cambiato casacca salendo sul carro del vincitore. Questi “partigiani del giorno dopo” hanno avuto anche qualcosa in cambio. Mio nonno no.

Oltretutto, mio nonno era un umile secondino, non un professore o un ecclesiastico, perciò non ricevette riconoscimenti. Nella scala gerarchica valeva meno… Anche se non gli è stata conferita l’onorificenza Chasidei Umot HaOlam, “Giusto tra le nazioni”, Paolo Vignolo, per me, è stato e sempre sarà un “Giusto gentile”.

È mio nonno e lo ringrazio per avermi donato l’esempio della sua onestà intellettuale, della sua rettitudine morale.

Sì, sono nato antifascista perché la mia famiglia ha nel suo DNA questo patrimonio. Non ho bisogno di dichiarare ciò che già sono. Altri lo facciano pure, salvo poi dichiarare il falso.

Non ho fatto la Resistenza durante il periodo suddetto, ma ne ho fatta e ne faccio un’altra, in linea con l’antica. Mio nonno mi assiste con la sua memoria. La mia famiglia, di cui sono superstite, mi assiste. Non mi interessano i partigiani del giorno dopo e quelli del giorno dopo ancora. Loro non mi rappresentano. Non possono. Sono già abbondantemente rappresentato.

Paolo Vignolo, mio nonno, non un eroe, ma un galantuomo, un antifascista vero.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Media e comunicazione, Sisohpromatem. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...