Carmelo Bene, Giuseppe Desa da Copertino

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Nell’anno milleseicento dell’Inquisizione, mentre si brucia in campo de’ fiori a Roma Giordano Bruno, “indemoniato” dal pensiero, a Copertino nasce Giuseppe Desa, illetterato et idiota che legge nel futuro trapassato e vola (lui, sì, patrono, anche in Francia degli studenti). A chi è inetto e claudicante non resta che volare.

Giuseppe Desa santo aveva a cuore particolarmente una Vergine dipinta nel conventino suo della Grottella. Tanto a cuore, se un giorno disconobbe sua madre – povera donna idiota e illetterata assai più del suo figliolo –: “Tu non sei, tu non sei!” e, indicando l’immagine: “Quella è la mamma mia!”

Ginocchioni davanti a quella immagine fu spiato più volte levitare.

Troglodita, profferiva un beato nulla. Quindi, un urlo animale e il volo. Posava chissaddove: sul cornicione della chiesa madre, altra volta sul ramo d’un olivo. Addormito.

Nessuno in terra aveva facoltà di ridestarlo, fuor che il suo superiore che, francescano, gl’intimava la regola: “Obbedienza, eh?” (un po’ sconsiderato quel priore se, constatata la precarietà dell’estasiato, maldestramente ne comprometteva la vita).

“Stu sonnu, stu sonnu, che vvoi da me!” Giuseppe, disgraziato, obbediente, si svegliava e, preso atto del suo corpo instabile, preda della vertigine, invocava piangendo una scala.

Di volo in volo, trasferito (a piedi, fu il castigo-penitenza della Santa Sede), dopo un breve soggiorno a Napoli, in che la corte noiata ebbe a svagarsi d’una sua “evoluzione” congiurata, a Osimo, supplicava ostinato il Vaticano che gli fosse accordato rivedere la sua bella Madonna abbandonata in quel di Copertino: grazia a lungo negata e poi, a un tratto, chissà perché accordatagli.

Ebbene, quando la sospirata immagine celeste gli fu recapitata, “non la voglio più,” disse.

Un capriccio? Tutt’altro. Gli è che Giuseppe Desa “Voccaperta” aveva piano piano smascherato il pittore di quella sua Madonna: Malatasca (così nomava il diavolo).

Il demonio e l’immagine, dunque. Peccato di preghiera.

Carmelo Bene, Ritratto di signora del Cavalier Masoch per intercessione della Beata Maria Goretti spettacolo in due incubi, V, Einaudi, 1976

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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