Jimmy il Fenomeno, pseudonimo di Luigi Origene Soffrano (22 aprile 1932 – 6 agosto 2018)

jimmy-il-fenomeno-maxw-654

Jimmy

   Non so se è vero che abbia rifiutato di interpretare il ruolo del prefetto Gonnella ne La voce della luna, l’ultimo film di Federico Fellini, però so che con l’addio alla vita di Jimmy il Fenomeno il cinema italiano perde una pezzo di storia incomparabile ed irripetibile. Eterna comparsa, presente in più di 150 film, Luigi Origene Soffrano, pugliese di Lucera, ha divertito per quarant’anni gli spettatori con il suo strabismo, la sua presenza folle e scombinata, i movimenti sconnessi, la parlata dialettale e la risata sgangherata. Un ruolo da protagonista non l’ha mai avuto, ma la scena più lunga, quella della visita a una prostituta in Sesso in testa, di Sergio Ammirata, del 1974, dimostra che il cinema ha sbagliato a non offrire mai a Jimmy il Fenomeno una parte importante, primaria. Sarebbe stata una vera sorpresa e forse la scoperta di un attore che nessun altro cinema al mondo poteva contare. Osiamo dire pure che era una maschera, forse la vera maschera dell’Italia uscita dalla guerra che lottava in tutta la sua instabilità emotiva e la sua proverbiale immaturità. Una maschera beffarda, eccessiva, stralunata. Eppure lo hanno usato nei cantarelli degli anni ’60, nei B movies anni ’79 e ’80, fino a dimenticarlo del tutto alla fine del secolo. Non hanno avuto il coraggio di lanciarlo come personaggio principale, lo hanno vissuto come un’operetta folkloristica del sud. Ma non lo era. A quanto pare Totò, incontrandolo sul set del film Gambe d’oro del 1957, gli avrebbe detto: «Una faccia da fesso come la tua non l’ho mai vista». La risposta di  Jimmy sarebbe stata: «Grazie, Principe!». E Totò, sorpreso, avrebbe concluso: «No c’è di che!». Per questo, e per molto altro, mi piace pensare che Fellini lo avesse scelto per affiancarlo a Roberto Benigni, al lunatico Ivo Salvini, nel suo La voce della luna. Jimmy il Fenomeno approdò anche in tv, al Drive In di Antonio Ricci, ma nemmeno questo è bastato per convincere altri ad utilizzarlo, a scrivere copioni per lui. Luigi Origene Soffranoa viveva dal 2003 nella casa di riposo per anziani di Milano “La casa per coniugi” perché costretto su una sedia a rotelle e nel 2006 un cortometraggio di 35 minuti, Jimmy e i suoi fenomeni, di Gianni de Mare e Dario de Rosario, due suoi conterranei, lo ha omaggiato regalandogli l’ultima apparizione al cinema. Era visibilmente malato, però ci ha voluto regalare una delle sue ultime folli visioni, con una generosità che resterà perenne.

   Caro Luigi, caro Origene, carissimo Jimmy, ti mando un bacio lassù in attesa che tu mi risponda: «Vieni, vieni, ti devo dire una cosa bellissima!» e magari mi dia uno schiaffone.

   Grazie di tutto.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Cinema, Film, Notizie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...