Bullismo…

filippo

Sta facendo molto scalpore a Lucca un episodio che vede protagonista un ragazzo, minore, studente e un insegnante. Il ragazzo, dell’ITC Francesco Carrara, è protagonista di quattro video, diffusi in rete, così riassunti da Enrico Pace, corrispondente di Luccaindiretta:

Nel primo si vede uno studente che prima indossa un casco, quindi, nonostante il richiamo del professore, lo affronta testa a testa con un verso di scherno. Il tutto fra le risate dei compagni di classe, nessuno dei quali si indigna per quanto sta avvenendo.

Nel secondo video lo studente apostrofa in maniera chiara il professore: “Prof – dice – non mi faccia incazzare, non mi faccia incazzare. Mi metta sei, lei non ha capito nulla, chi è che comanda? – prosegue puntando il dito verso il docente – chi è che comanda? In ginocchio!”. Un’esagerazione che, in questo caso, provoca una prima reazione di sdegno da qualcuno dei compagni di classe, ma senza grande empatia verso il professore.

In un terzo video, in un caos totale in classe, proseguono le offese nei confronti del professore, con studenti in piedi e cellulari in mano per riprendere la poco edificante scena. Dal fondo della sala arriva anche un “prof, lei è un pezzo di merda” che risuona fra le risate generali.

Non è finita. Mentre prosegue la confusione, e mentre vola anche qualche chiara bestemmia, lo scherno nei confronti del professore prosegue. Uno studente prova ad appendergli un giubbotto addosso, un altro poggia i cestini del riciclo della carta sopra la cattedra: “Guarda la torre, la torre di Pisa”. E ancora giù risate.
Nei quattro video si vedono chiaramente tutti i protagonisti, studenti e studentesse di una classe dove si dovrebbe imparare la lezione di storia. E dove invece si fa tutt’altro, con la convinzione non solo di essere nel giusto ma anche di star facendo qualcosa di ‘ganzo’.

Che dire? I commenti su facebook, sulle testate web che hanno pubblicato la notizia si sprecano e sono pressoché unanimi: fallimento totale dal punto di vista educativo delle famiglie, lassismo nei confronti dei ragazzi, ormai deresponsabilizzati e convinti di poter fare di tutto senza per questo subire conseguenze disciplinari. C’è chi rispolvera la vecchia scuola gentiliana, chi auspica un ritorno alle pene corporali, ecc..

Bene, chi vi parla ha subito di recente un atto simile e ha visto come ci si muove normalmente. I minori sono troppo tutelati? Dipende dalle situazioni e dagli ambienti. Di sicuro, posso confermarvi che gli adulti, chiamati ad essere educatori, non sono sempre all’altezza e la scusa della famiglia regge fino a un certo punto. Se i video non fossero stati pubblicati la notizia non sarebbe trapelata. Questo fa pensare. Quanti episodi del genere, se non più gravi, vengono abbuiati, insabbiati, quanti minori favoreggiati? In certi ambiti è così e sarebbe arrivato il momento di smetterla di stracciarsi le vesti e iniziare invece a farsi un esamino di coscienza. Non occorre generalizzare, però è da troppo tempo che assistiamo a questo sfacelo. Le vittime di questi episodi spesso si ritrovano sole e addirittura quasi colpevolizzate (e lo posso testimoniare). I minori continuano ad essere sollevati dalle loro colpe, i provvedimenti che li raggiungono evitano di attuarne altri che colpiscano, giustamente, coloro che hanno permesso tutto ciò con la propria connivenza, la propria ambiguità pedagogica, la propria inettitudine. Io non mi faccio più illusioni, cesso da oggi di partecipare al coro degli indignati. Chi ha vissuto certi momenti ne sa abbastanza per poter affermare che ormai è troppo tardi e i rimedi rischiano di essere peggiori dei mali. Stiamo crescendo una generazione di incoscienti. Tutto qua.  Rassegnarsi? No, ma nemmeno invocare riforme o risoluzioni inapplicabili in un contesto come quello attuale, dove gli adulti, davvero, stanno dimostrando di essere il pus che infesta il corpo sociale. Puntiamo il ditino su di loro, per favore.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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