Mario Benedetti (Paso de los Toros, 14 de septiembre de 1920-Montevideo, 17 de mayo de 2009)

Mario_Benedetti,_1981

  1. Alertas

En este mundo nuestro, todos vivimos en estado de alerta. En un pasado no demasiado lejano, las alarmas eran armas de la naturaleza: inundaciones, temblores de tierra. vientos huracanados, lluvias torrenciales, aunque no hay que olvidar que a veces venían acompañadas por desvarios humanos. Ahora son éstos los que provocan las peores alarmas. Sin ir más lejos, la tan mentada globalizacion es en ultima instancia un gran basurero del poder.

Nos alarman las invasiones y su obligaloria colección do cadaveres, nos asusta la presencia de algún dios en las guerras. De a poco nos vamos enfermando de alertas, y el sosiego natal va quedando allá lejos, mezclado con el barro de la inocencia.

La alarma se ha convertido en un estilo de vida, y a veces en una antesala de la muerte.

Nos alarmamos al distinguir el rostro impavido do los dictadores, para quienes las únicas alarmas son las revoluciones. O sea que si queremos asustarlos, aunque sea un poquito, debemos construir nuestras modestas alarmitas revolucionarias, para que al menos se miren al espejo y se den asco.

Mario Benedetti, Vivir adrede, 2007.

In questo nostro mondo, viviamo tutti in allerta. In un passato non troppo lontano, gli allarmi erano armi della natura: inondazioni, terremoti, venti di uragani, piogge torrenziali, anche se non dobbiamo dimenticare che a volte erano accompagnati da deliri umani. Ora sono questi che causano gli allarmi peggiori. Senza andare oltre, la cosiddetta globalizzazione è in definitiva una grande pattumiera del potere. Ci allarmano le invasioni e la loro raccolta obbligatoria di cadaveri, siamo spaventati dalla presenza di qualche dio nelle guerre. A poco a poco ci ammaliamo di allarmi e la calma nativa viene lasciata lontana, mescolata al fango dell’innocenza. L’allarme è diventato uno stile di vita e talvolta un’anticamera di morte. Siamo allarmati nel distinguere il volto dei dittatori, per i quali gli unici allarmi sono le rivoluzioni. Quindi, se vogliamo spaventarli, anche un po’, dovremmo costruire i nostri modesti allarmi rivoluzionari, in modo che almeno si guardino allo specchio e si facciano schifo.

Trad. MVG

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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