Sgarbi ha ragione

   La trasmissione Piazzapulita ricalca le altre trasmissioni televisive, alla Rai, su Mediaset, ovunque. Volendo documentare e denunciare il disagio, la criminalità, il dissesto si rischia, esattamente, di esaltare un mondo sordido, di offire la ribalta a chi ha deciso di essere fuori e far fuori. È il vizio italico, è quello che Wilde denunciava in The Soul of Man under the Socialism come the simpathy with pain, simpatia per tutto ciò che è dolore basso, sentimento privo di passione, di entusiasmo, di bellezza. Vittorio Sgarbi ha ragione da vendere. L’estetica è più alta dell’etica, e finché questo paesello di nome Italia non se ne sarà accorto vivrà sempre con le plaisir de puanter, così come Nietzsche definiva Zola. E, si badi bene, qui non c’entra la critica ipocrita e filistea di Andreotti a Ladri di biciclette (“I panni sporchi si lavano in famiglia”), qui c’è una presa di posizione che non teme la realtà, ma non per questo se ne pasce e se ne compiace al punto di mostrarla con soddisfatta ostinazione. Oltretutto, che contributo possono offrire queste trasmissioni tv al problema del degrado etico e morale? Nessuno. È un salotto dove si riuniscono dei borghesi, perlopiù lontani anni luce da un’empatia verso gli aspetti oggettivi, che si sdilinquiscono in un’apoteosi di narcisismo. Sono quelli che hanno bisogno del male a tal punto che se non ci fosse sarebbero costretti a ricrearlo per continuare a campare alle sue spalle. C’è chi spende e ha speso una vita andando nei luoghi “malfamati” non per fare Catone il censore, ma per vedere se si può far trionfare il bello sull’orrido, togliendo alle persone che delinquono la loro arma migliore: l’ignoranza. Basta con gli atteggiamenti preteschi dei soliti falsi intellettuali, basta con la presunzione di certi personaggetti che nulla sanno e nulla dicono, però lo dicono lo stesso! Se si è in grado di essere al di là del bene e del male, infine, ci si accorge che le ricostruzioni, le segnalazioni, le contestazioni del delitto, della malvivenza, del malcostume “puzzano” di conformismo. No, manca quel tono che non ha necessità di condannare e stracciarsi le vesti, quell’attitudine che sa superare il deterioramento con pesante levità.

  Continua…

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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