W la nudità!

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Un altro intervento su facebook, stavolta della signora Lucia Bergonzoni, che posta sul suo profilo l’immagine di un corpo nudo, di pelle nera, davanti al Bancomat. Ora è scoppiata questa mania di far vedere il nudo, straniero, per denunciare l’orrore, l’indecenza, la violazione dell’articolo 527 del codice penale[1]. Francamente, tutto questo stracciarsi le vesti mi sembra un rigurgito moralista, una xenofobia da quattro soldi, uno scandalo montato a bella posta per nascondere altri problemi, ben più seri.

Purtroppo non può dipendere da me, ma se fossi io a decidere eliminerei il reato di atti osceni in luogo pubblico. A me danno fastidio altre cose, innanzitutto l’ipocrisia dei farisei, la paura e la vergogna suscitate dal corpo umano senza vestiti. Un conto è vedere qualcuno che si masturba o copula in pubblico, per la qual cosa occorre l’intervento della psichiatria, un altro è il semplice starsene nudi, che non trovo minimamente offensivo. Altri non la pensano come me, e lo accetto, ma forse sarebbe arrivato il momento di ricordarci che veniamo al mondo in costume adamitico e il pudore è una costruzione culturale perlopiù repressiva.


[1] 527. Atti osceni. (1)

Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni [c.p. 529] è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000 (4) [c.p. 29].

Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi (5) se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano (2).

Se il fatto avviene per colpa [c.p. 43], si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309 [disp. att. c.p. 19-bis] (3).

———————–

(1) Per l’aumento della pena per i reati di cui al presente articolo, nel caso siano commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale, vedi l’art. 36, comma 1, L. 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal comma 1 dell’art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94.

(2) Comma aggiunto dal comma 22 dell’art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94.

(3) Articolo così modificato dall’art. 44, D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507.

(4) Articolo così modificato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016 n. 8, pubblicato in G.U. n. 17 del 22 gennaio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’art.2, comma 2, della legge 28 aprile 2014 n. 67”: le parole “è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni” sono sotituite dalle seguenti: “è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000”.

(5) Articolo così modificato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016 n. 8, pubblicato in G.U. n. 17 del 22 gennaio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’art.2, comma 2, della legge 28 aprile 2014 n. 67”: le parole “La pena è aumentata da un terzo alla metà” sono sostituite dalle seguenti: “Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi”.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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