Disturbo ossessivo-compulsivo

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Chi è affetto dal disturbo ossessivo-compulsivo, oltre a vivere in modo gretto, monotono e grigio, tende ad esportare le proprie ossessioni e convincere gli altri usando l’allarmismo come tecnica. Lo si può vedere in questa “scampagnata” elettorale attraverso le parole, i proclami, gli spot di certi candidati, e anche di alcuni opinionisti, chiamiamoli così, tormentati dai temi dei migranti e del mondo LGBTQ. Che dire di coloro che usano espressioni come “sostituzione etnica” o “africanizzazione”? Hanno sicuramente una percezione della realtà deformata dalla loro fissazione. Non scorgono altro che pericolo, minaccia e instabilità nella presenza di un numero risibile di persone provenienti dai paesi africani. Ci vedono doppio, triplo, prendono lucciole per lanterne: incontrano una persona di pelle nera e subito s’immaginano uno scenario apocalittico, un’invasione, e hanno paura, si sentono già persi. In fondo lo sono perché non hanno la capacità di interagire, confrontarsi, capire e dialogare. Rifiutano il contatto. Xenofobi. Nient’altro. Se poi, questi disturbati, affrontano l’argomento della diversità, dell’orientamento omosessuale, allora corredano la propria fobia con le espressioni più insulse e stereotipate come “Teoria Gender” o “Pensiero Unico”, cioè il niente precotto e servito. Una sbobba immangiabile, ma che per loro rappresenta l’ambrosia. Di conseguenza, altra fissazione, altra baggianata spacciata per verità: lo stravolgimento dell’ordine naturale e morale che una cospirazione ordita dalle fantomatiche lobbies gay starebbe realizzando su questa terra. Omofobi, senz’altro. Basta un intelletto mediamente equilibrato e sano per comprendere quanta materia vi sia per un trattamento psichiatrico.

La politica fatta o commentata da persone ossessionate ha sempre prodotto situazioni pericolose, frutto di mistificazioni bene o male congegnate per far breccia nelle menti di individui facilmente suggestionabili. È facile individuare il malcontento, l’angoscia dei cittadini che vivono una situazione sociale non facile, ma sfruttarla e manipolarla per i propri fini è un’autentica mascalzonata.

Marco Vignolo Gargini, Sinistra con Tambellini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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