“Diritti al cuore – Lucca dice NO all’omofobia”

no omofobia Sinistra con Tambellini

In vista della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia qualche informazione sul tema, ricordando che mercoledì 17 maggio 2017 la lista “Sinistra con Tambellini” tiene delle iniziative dal titolo “Diritti al cuore – Lucca dice NO all’omofobia”: alle 16.00 in Via Fillungo (davanti a San Cristoforo) distribuisce gratuitamente a tutte/i le spilline in ricordo della giornata, e alle 19 presso il Bar Osteria Dello Stellario, in Piazza San Francesco 44, si incontra con le cittadine e i cittadini per un apericena e un confronto sul tema.

L’impegno di Sinistra con Tambellini è affinché tutte le diversità presenti nella nostra città siano protette, accolte, valorizzate. Una comunità in cui le differenze hanno piena cittadinanza, infatti, è una realtà in cui tutti vivono meglio: questa è la città aperta, viva e solidale e che guarda al futuro, che noi vogliamo continuare a costruire insieme.

La parola “omofobia” è stata coniata nel 1965 dallo psichiatra americano George Weinberg (1929-2017) durante un intervento all’East Coast Homophile Organization, prendendo spunto da un episodio personale: un gruppo di colleghi, avendo appreso che un’amica che aveva intenzione di portare a un party era lesbica, chiese a Weinberg di non invitarla. Lo psichiatra si accorse che non c’era soltanto avversione nella richiesta dei suoi colleghi, ma anche paura, una paura così eccessiva da suggerirgli alcune caratteristiche della “fobia” in senso clinico. Quattro anni dopo, il 5 maggio 1969, George Weinberg usò il vocabolo “omofobia” in un articolo sulla rivista Screw. Fu la prima apparizione del termine in una pubblicazione. Nel 1972 Weinberg scrisse Society and the Healthy Homosexual, per i tipi della St. Martin’s Press, New York. La parola viene usata nella prefazione e poi il primo capitolo del saggio è tutto dedicato all’omofobia.

Louis-Georges Tin, scrittore, attivista per i diritti LGBT francese e curatore del Dictionnaire de l’homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), lanciò la prima Giornata internazionale contro l’omofobia il 17 maggio 2004, a 14 anni dalla decisione (17 maggio 1990) di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Ancora oggi l’Italia è tra i paesi che non riconoscono ufficialmente questa giornata. Non abbiamo una legge che condanni la discriminazione per orientamento sessuale, il disegno di legge, presentato dall’On. Paola Concia del PD alla Camera il 26 luglio 2011, fu considerato incostituzionale e bocciato con 293 sì, 250 no e 21 astenuti. Le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Udc, Pdl e Lega sostenevano in sommi capi che l’introduzione di una legge contro l’omofobia avrebbe istituito un “privilegio” per una minoranza andando contro l’articolo 3 della Costituzione, che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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