Tredici (TH1RTEEN R3ASONS WHY)

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È la serie televisiva del momento, trasmessa dal 31 marzo 2017 sul servizio di video on demand Netflix, e ascrivibile al genere teen drama. In Italia abbiamo già visto opere affini (Skins, Física o Química, Shameless), altre non sono state trasmesse (The Fosters [1]), ma soltanto per la serie spagnola Fisica o Chimica [2] abbiamo assistito ad una levata di scudi da parte di associazioni di genitori, come Moige, che si sono lamentate dei contenuti forti presenti negli episodi. Va detto che la serie in questione andava in onda cinque anni fa su Rai4, mentre le altre su Mtv e Mediaset. La critica muoveva dal fatto che la tv di stato si era permessa di trasmettere qualcosa che turbava le coscienze dei suddetti genitori, più che dei figli. Stavolta tutto avviene su una piattaforma on demand, quindi non c’è la stessa diffusione gratuita e la responsabilità di dirigenti nazionali (come Freccero). Il problema risiede sempre nella concezione che alcuni hanno della libertà: qualcuno desidera detenerla, impedendo ad altri di usufruirne, o controllarla, condizionandola e filtrandola per non concedere a tutti la possibilità di scegliere e riflettere. Tredici (TH1RTEEN R3ASONS WHY) fa discutere per i temi trattati (il suicidio della ragazza protagonista, il bullismo e la violenza sessuale) e per i personaggi principali, ragazze e ragazzi adolescenti di un Liceo, ma in Italia finora non si sente molto strepito, essendo come detto un programma su Netflix.

Tredici (TH1RTEEN R3ASONS WHY), adattamento dell’omonimo libro di Jay Asher, narra la storia di Hannah Baker, una ragazza suicida che prima di commettere il gesto fatale incide 13 lati di cassetta (7 nastri, uno con un lato vuoto) per spiegare i motivi del suo suicidio. Ogni lato è destinato ad un compagno di scuola, ossia una puntata, nella quale vengono spiegate le colpe della persona in questione. La serie è incentrata su Clay Jensen, compagno di Hannah, che riceve qualche giorno dopo il suicidio della ragazza un pacco contenente le cassette. Man mano che Clay inizia ad ascoltare il contenuto dei nastri, si profila una realtà sconcertante sul ruolo giocato da ragazze e ragazzi in tutta la tragica vicenda. Sotto accusa la crudeltà, anche gratuita, che viene esercitata attraverso il cyber-bullismo e altri mezzi. A sconvolgere gli spettatori la chiarezza spietata con cui Hannah descrive le vicende, dimostrando che il male procurato alle e dalle persone, in questo caso molto giovani, è quasi sempre sottovalutato, persino da chi dovrebbe riconoscerlo e segnalarlo. Un atto d’accusa forte contro tutto un sistema disattento e fragile. Sono le più giovani e i più giovani a pagare il prezzo in un contesto divorato dalla competizione, in tutti i campi, dall’indifferenza, dalla crescente anaffettività, soprattutto degli adulti. Hannah, non importa se troppo coinvolta per mantenere sempre la lucidità, denuncia lo sfascio dei rapporti tra persone, l’incomunicabilità di un’epoca che sembra comunicare fin troppo, e a casaccio.

Tredici (TH1RTEEN R3ASONS WHY) merita di essere visto, se non altro per il fatto che è ben sceneggiato, ben interpretato, a differenza dei pastrocchi italiani, girati male, recitati peggio e trasudanti un buonismo ripugnante.

marco vignolo gargini


[1] https://marteau7927.wordpress.com/2015/01/02/the-fosters/

[2] https://marteau7927.wordpress.com/2012/04/29/fisica-o-chimica-iv-come-ci-vedono-in-spagna/

https://marteau7927.wordpress.com/2012/01/26/fisica-o-chimica/

https://marteau7927.wordpress.com/2012/03/16/fisica-o-chimica-ii-la-vendetta/

https://marteau7927.wordpress.com/2012/03/29/fisica-o-chimica-iii-aridaglie/

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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