World Happiness Report 2017

Ranking of Happiness

 

L’Uzbekistan è più felice di noi…

La Polonia è più felice di noi…

El Salvador è più felice di noi…

L’Ecuador è più felice di noi…

Il Nicaragua è più felice di noi…

Più felici di noi sono la Malesia, il Bahrain, la Slovacchia, il Kuwait, Trinidad e Tobago, l’Arabia Saudita, la Colombia, il Qatar, la Spagna, Taiwan, la Tailandia, la Francia, Panama, il Guatemala, l’Uruguay, Malta, Singapore, il Messico, l’Argentina, la Repubblica Ceca, il Brasile, gli Emirati Arabi Uniti, il Cile, il Regno Unito, il Lussemburgo, il Belgio, la Germania, l’Irlanda, gli Stati Uniti, l’Austria, la Costarica, Israele, la Svezia, l’Australia, la Nuova Zelanda, il Canada, l’Olanda, la Finlandia, la Svizzera, l’Islanda, la Danimarca, la Norvegia…

Abbiamo la più alta concentrazione di opere d’arte al mondo, un paesaggio tra i più belli del pianeta, la cucina migliore, l’aspettativa di vita più alta sulla terra, eppure siamo soltanto al 48° posto nel World Happiness Report del 2017, pubblicato dalla Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), un’iniziativa globale lanciata dalle Nazioni Unite nel 2012. Come mai? Sei sono i fattori su cui si basano le classifiche: il prodotto interno lordo pro capite, la speranza di vita, la libertà, la ‘generosità’, il sostegno sociale e l’assenza di corruzione nel governo o per affari. Evidentemente non basta avere l’ottavo prodotto interno lordo nel mondo se poi in Italia la speranza e la libertà non godono di ottima salute (solo alcuni, troppo pochi, possiedono benefici e privilegi), e nemmeno la generosità è messa tanto bene, a parte il volontariato diffuso che tenta disperatamente di ovviare alle voragini e alle lacune dello stato. Non parliamo del sostegno sociale, mai come oggi rara avis, per chiudere con uno dei più alti tassi di corruzione del pianeta. Ecco spiegato il fatto che paesi meno ricchi di noi hanno una posizione migliore nella classifica. Ma, a quanto pare, i diretti responsabili di questa nostra “miseria” fanno orecchie da mercante, visto che a loro non interessa granché la felicità altrui, solo quella propria (che poi è miserevole e caduca).

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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2 risposte a World Happiness Report 2017

  1. laurin42 ha detto:

    Perché continuano a PIANGERSI addosso invece di FARE! 🌞🌈🦋

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