Roberto Baggio, 50 primavere!

Roberto Baggio

Gol_di_Baggio_contro_la_Cecoslovacchia

   Mi hanno chiamato malato immaginario. Non hanno mai saputo che io, tutta la mia carriera professionista, l’ho giocata con una gamba e mezzo. Migliaia di ore aggiuntive per tenere viva una gamba che, fosse per lei, si rimpicciolirebbe di giorno in giorno.

   L’ho giocata senza stare mai bene del tutto, mai, che se giocassi le partite solo quando mi sento al cento per cento, giocherei tre partite l’anno.

   L’ho giocata con la speranza assurda, per un giocatore di talento, di trovare terreni allentati, magari un po’ fangosi, così che quel ginocchio destro soffrisse di meno, avesse la possibilità di appoggiarsi su una superficie più morbida, l’importante era che non fosse dura, con quel maledetto effetto rimbalzo, quella rotula che non ne vuol sapere di darmi tregua.

   Da quando il pubblico mi conosce convivo con il dolore, duecentoventi punti e un ginocchio a orologeria. Il mio dribbling migliore è stato proprio questo. Andare avanti, nonostante tutto.

   Fregandomene delle chiacchiere, ponendomi ogni giorno davanti nuovi obiettivi. E sì, lo penso ancora, quel dribbling, quel doppio passo, quella veronica con cui ho superato un ostacolo apparentemente insormontabile – e ci ho messo due anni, due anni lunghissimi, due anni comunque da vivere e sono stati un capolavoro di volontà e di passione. Ne vado fiero.

Roberto Baggio, Una porta nel cielo, Limina Edizioni, 2001, pag. 25

   Roberto Baggio, amato, odiato… chi lo ha amato ha imparato ad apprezzarlo e favorirne il talento, con un indiscusso vantaggio per tutta la squadra in cui giocava; chi lo ha odiato non si è mostrato capace di utilizzarlo al meglio, creando un bel rebelot dentro lo spogliatoio. Non facciamo nomi, ma senza dubbio Roberto Baggio non poteva andare d’accordo con temperamenti narcisistici, intransigenti, ottusi, ossia gli allenatori che si son sempre ritenuti dei Pigmalioni del calcio e non sopportavano d’avere di fronte un atleta geniale, fuori dagli schemi. Bastava la buona volontà di alcuni tecnici e Baggio avrebbe potuto vincere e segnare molto di più. Azeglio Vicini e Carletto Mazzone hanno capito, forse più umili e disponibili, gli altri si sono impuntati sul ruolo “proletario” del giocatore talvolta svilendo o minimizzando il contributo di questo impareggiabile numero 10, di diritto entrato nella Hall of Fame mondiale, nonostante i suoi detrattori.

   Roberto Baggio è il calcio, proprio perché giocandolo lo ha superato, come Muhammad Alì è stato la boxe, Michael Jordan il basket, Bjorn Borg il tennis, Michael Schumacher la Formula 1. Si potrebbe dire che il paradosso di questi fuoriclasse sta tutto nell’essere soli, seppur in una squadra, e di dover ricomporre le differenze evitando di azzerarsi. Senza questo non si capisce come Maradona abbia potuto vincere due scudetti nel Napoli. Baggio poteva tranquillamente restare ciò che era, senza per questo mortificare gli altri compagni, però, come è noto, l’invidia è una brutta bestia… Alcuni colleghi del Divin Codino facevano barriera, non lo accettavano, altri, più sensibili e rispettosi, ammettevano il divario con gioia, senza risentimento.

   Roberto Baggio, 2 Scudetti (Juventus 1994-95, Milan 1995-96), 1 Coppa Italia (Juventus 1994-95), 1 Coppa Uefa Juventus 1992-93), 1 Pallone d’oro (Juventus 1993 ), 1 Pallone di platino (1993), Premio come miglior giocatore del mondo (1993), Vicecampione del mondo con la Nazionale (1994), e tanta magia nelle sue giocate!

   Auguri per i tuoi 50 anni!

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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