Vizio di mente o di coscienza?

immagini.quotidiano.netPasquale Russo accompagnato in carcere (foto Ansa)

Ho sempre detestato la pratica giornalistica dello sbattere il mostro in prima pagina, ma stavolta la mia indignazione è tanta e tale che non posso resistere, e sbatto il “mostro”con un bel distinguo.

Il 2 agosto dello scorso anno Vania Vannucchi, operatrice sanitaria, è stata affrontata fuori dalla struttura dove lavorava a Lucca dal suo stalker, Pasquale Russo, inondata di benzina e arsa viva. Vania è spirata 18 ore dopo tra atroci sofferenze. Adesso i legali dell’omicida, a quanto si apprende dalla stampa, starebbero per presentare una richiesta di sconto della pena, che in questo caso sarebbe l’ergastolo, adducendo il vizio di mente del loro assistito al momento dell’orrendo gesto…

Mi chiedo, vista la prassi ormai consolidata in ambito penale, che senso possa avere aggiungere all’assassinio già di per sé esecrabile l’oltraggio e lo scherno rivolto alla vittima e ai suoi familiari attraverso questa discutibilissima giustificazione del vizio di mente. Chiedo ai legali di tutti gli omicidi di tal genere se abbiano mai in qualche occasione un rigurgito di coscienza, per non dire di umanità. Nessuno chiede vendetta, ma in un paese civile è sacrosanto dovere assicurare la giustizia e non ricorrere eventualmente ad escamotages in tutta franchezza biasimevoli. Una vita è stata distrutta, altre vite, quelle di chi rimane, demolite, offese, segnate per sempre. Perché in ambito giuridico viene offerta la possibilità di mettere tra parentesi, se non di ingiuriare, la vita umana? L’imputato ha il diritto di essere difeso, non vi sono dubbi, ma che razza di giustizia è quella che di fronte ad un omicidio così feroce, così disumano si fa beffe dei sentimenti dei familiari, degli amici della vittima discolpando l’omicida con la scusa dell’incapacità di intendere e volere? Da quello che è emerso dall’indagine pare che l’assassino fosse compos sui, non certo accecato da un improvviso buio della ragione… E allora? Trovatemi un motivo per confezionare l’ennesima offesa al senso comune. Vania Vannucchi è stata sottratta a tutti noi, la sua morte ci diminuisce. Speriamo di non dover commentare mai più un evento del genere invocando la giustizia divina, delusi da quella umana.

Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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