16 gennaio 1994: fine della Prima Repubblica? No.

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   Il Presidente della Repubblica Italiana, Oscar Luigi Scalfaro, sciolse le Camere il 16 gennaio 1994 per indire le elezioni politiche che si sarebbero svolte con il nuovo sistema maggioritario, sancito di fatto dal referendum del 18 aprile 1993, che abrogò la legge 6 febbraio 1948, n. 29, “norme per l’elezione del Senato della Repubblica”, con l’82,70 dei voti. La riforma dell’elezione del Senato ne aprì contestualmente una analoga per la Camera, cosicché il 4 agosto 1993 le Camere deliberarono la legge elettorale denominata Mattarellum, che introdusse il sistema maggioritario misto, sostituendo il vecchio sistema proporzionale in vigore dal 1948. A seguito della ben nota fase, detta Tangentopoli, molti esponenti dei partiti politici furono indagati all’interno dell’inchiesta giudiziaria Mani pulite sul sistema delle tangenti (avviata il 17 febbraio 1992), decretando il declino della Democrazia Cristiana, del Partito Socialista, del Partito Liberale, del Partito Socialdemocratico, del Partito Repubblicano, ossia l’ossatura su cui si basavano i governi degli anni ’80 e inizi ’90. La Caduta del Muro di Berlino e il crollo dei regimi del Socialismo reale indusse il Partito Comunista Italiano a cambiare nome dando vita al Partito Democratico della Sinistra nel 1991, mentre una parte del vecchio PCI creò il Partito della Rifondazione Comunista.

    Il cambiamento del sistema elettorale e dell’assetto nominale dei partiti politici può bastare per indicare con la denominazione Prima Repubblica il periodo storico che va dal 1948 al 1994? No. Dal punto di vista storiografico e politologico, i regimi dello stesso tipo che si susseguono in modo discontinuo con costituzioni e assetti istituzionali diversi sono preceduti da aggettivi numerali, come nel caso delle Repubbliche francesi o dei Reich tedeschi. In Italia la Repubblica è ancora quella originale, non siamo mai passati alla seconda o alla terza, come qualcuno vuol farci credere. La costituzione, la legge fondamentale dello stato italiano, resta ancora quella approvata il 22 dicembre 1947, sebbene vi siano stati emendamenti nel corso degli anni. L’ordine politico e istituzionale non è radicalmente cambiato, di conseguenza non ha senso continuare a usare altri aggettivi numerali, com’è avvenuto nell’uso giornalistico o nelle definizioni di alcuni esponenti politici (fu Francesco Cossiga il primo a parlare di seconda repubblica).

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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