Perché Hillary ha perso

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La democrazia riserva sempre sorprese, lo dimostra l’elezione recente di Donald Trump.

Molti hanno commentato la bocciatura di Hilary Clinton in vario modo, invocando spiegazioni che hanno tutte un loro valore.

Io non mi sono tanto stupita della mancata elezione di una donna alla presidenza degli USA, sono semmai rimasta dolorosamente stupita del mio corretto titubare sentendomi ancora una volta Cassandra.

Per me Hilary ha perso perché sono state le donne a voltarle le spalle: è mancato il consenso della maggioranza silenziosa delle casalinghe, delle madri e sorelle e mogli di quei “macho”  che costituiscono il fulcro della società americana. Ho sempre sostenuto e ripetuto che i maschilisti sono educati da madri che si riconoscono ed identificano in un modello culturale in cui la donna è svalutata costantemente, inoltre, e su questo c’è poco da illudersi, esiste anche la profonda invidia che porta spesso le donne a vedere nell’altra una rivale a cui è doveroso tagliare l’erba sotto i piedi o mettere i bastoni fra le ruote. La donna americana, prototipo dell’emancipazione secondo certi scontati pregiudizi, è tale perché guida la macchina, dispone di elettrodomestici, lavora e si crede autonoma. Alla resa dei conti la sua situazione è di trovarsi incastonata in uno schema sociale e culturale per cui è libera, ma nella misura in cui non si esce dallo schema maschilista in cui si riconosce. Di certo non si poteva perdonare ad Hillary di avere la pretesa di salire sul gradino più alto. Un altro fattore va considerato: la signora Clinton agli occhi di tante donne resta una patetica donnetta che ha perdonato le birichinate sessuali di un marito che in definitiva non è poi tanto diverso da Mr. Trump.

Dr. Franca Colonna Crupi

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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