I Nostradamus de noantri

o-TRUMP-MANI-facebook

La vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane? L’avevano predetta tutti, o quasi. Ma com’è facile, quando i giochi sono fatti, farsi vivi e proclamarsi profeti! Strano paese il nostro, così ricco di personaggi in grado di prevedere qualsiasi cosa e poi così desolatamente provinciale. La corsa ad intervenire, a farsi intervistare dopo il successo di Trump… L’onnisciente e onnipresente Saviano, tanto per cambiare, Grillo, Salvini et cœtera et cœtera. In verità, fino al giorno prima era difficile sentire un pronostico favorevole al tycoon, i sondaggi stelle e strisce, seppur opinabili, rispecchiavano le previsioni generali di casa nostra, con l’auspicio di veder Hillary Clinton alla Casa Bianca al posto del misogino e xenofobo Trump. E non parliamo delle analisi a posteriori, dei bla bla sulle reali intenzioni del popolo americano, su improbabili paragoni con la nostra situazione sociale, sull’antipolitica, sul trionfo dei “dimenticati”, dei cow boys, delle classi meno abbienti. Non è così. Il problema è un altro e si potrebbe chiamare “crisi della democrazia”. Il regime democratico, così com’è stato disegnato finora, è ormai presumibilmente imploso. A scegliere non sono i cittadini, il popolo, il demos, bensì una élite, un’oligarchia che stabilisce e predispone tutto, inclusa la scelta dei candidati da votare. Che la democrazia come rappresentanza avesse i suoi limiti ce l’aveva già illustrato Jean-Jacques Rousseau più di due secoli fa (rileggersi Du contrat social: ou principes du droit politique, pubblicato nel 1762), per il resto basta fare un viaggio tra i paesi cosiddetti democratici e ci si accorge della distanza abissale creatasi tra classe dirigente e cittadini votanti. La partecipazione diretta è un miraggio, anche e soprattutto sul web. Paradossalmente, l’anarchia del potere ha più mezzi per imporsi adesso, grazie alla cortina illusoria creata dal caos della Rete.

Dulcis in fundo, non poteva mancare Nostradamus all’appello… Guardate cosa si trova sul sito dell’Adnkronos [1]:

Nella Prima Centuria (Quartina 40) si legge: “The false trumpet concealing madness will cause Byzantium to change its laws”. E qui è stato associato il ‘false trumpet’ a Donald Trump che, da presidente degli Stati Uniti, “farà sì che Bisanzio (per molti la Grecia, Paese-chiave nella rotta dei migranti, ndr) cambi le sue leggi”.

Poco oltre (Quartina 57) si legge: “The trumpet shakes with great discord. An agreement broken: lifting the face to heaven: the bloody mouth will swim with blood; the face anointed with milk and honey lies on the ground”.

Ovvero, Trump “provocherà grande discordia. Un accordo si spezzerà” e, con riferimento al “volto ricoperto di latte e miele giace a terra”, molti hanno pensato a Israele che, secondo la Bibbia (Numeri 13, 27-29) e la Torah ebraica, è il “Paese dove scorre il latte e il miele”.

Altri riferimenti al tycoon newyorkese sono stati ‘visti’ anche nella Terza Centuria (Quartina 50) dove si legge “the republic of the great city will not want to consent to the great severity: King summoned by trumpet to go out, the ladder at the wall”. Il che, interpretato su blog e social network, diventa un riferimento al fatto che “la Repubblica della grande città”, intesa come Stati Uniti d’America, sarà portata ‘by trumpet’ a impegnarsi in costose operazioni militari. E se ne pentirà (“the city will repent”).

Infine, Decima Centuria (Quartina 76): “The great Senate will ordain the triumph for one who afterwards will be vanquished”. Con riferimento alle elezioni Usa, diventa: “Il senato ordinerà il trionfo di chi ha vinto”. Mentre, tra i suoi scranni, ‘at the sound of the trumpet’ saranno allontanati nemici e oppositori (“there will be put up for sale their possessions, enemies expelled”).

Una domanda: Nostradamus scriveva in inglese? No. Le sue profezie sono scritte nella lingua francese del XVI° secolo. Eccole qua nell’originale, la traduzione, più o meno, è quella offerta da Adnkronos:

I 40

La trombe fausse dissimulant folie,

Fera Bisance vn changement de loix,

Hystra d’Egypte qui veut que l’on deslie

Edict changeant monnoyes & alloix.

I 57

Par grand discord la trombe tremblera,

Accord rompu, dressant la teste au ciel,

Bouche sanglante dans le snag nagera,

Au sol sa face oingte de laict & miel.

III 50

La republique de la grande Cité

A grand rigueur ne voudra consentir :

Roy sortir hors par trompette cité,

L’eschelle au mur la cité repentir.

X 76

Le grand Senat decernera la pompe,

A vn qu’apres sera vaincu, chassé :

Des adherans seront à son de trompe,

Biens publiez. ennemy dechassé.

Secondo l’interpretazione fornitaci da Adnkronos l’etimologia dell’inglese trump va fatta risalire necessariamente al corrispettivo francese trombe o trompette, quando in realtà esiste un’altra ipotesi, forse più attendibile[2], ossia dall’inglese medievale trumpen, a sua volta derivato dal francese tromper, nel senso di “ingannare”, “deludere”, “sbagliare”. È vero, esiste l’espressione the last Trump, cioè la tromba del Giudizio Universale, ma il primo significato che appare nel mio dizionario Inglese-Italiano dell’Oxford University Press è “briscola”, il gioco di carte.

Insomma, dal Nostradamus vero ai nostri Nostradamus farlocchi l’esito resta sempre lo stesso: Donald Trump ha vinto solo alla fine dello spoglio dei voti, prima era soltanto uno dei due candidati. Punto.

[1] http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/11/09/nostradamus-aveva-predetto-vittoria-donald-trump_huVZvCBE3MlHkb2MSle77H.html

[2] http://www.etymonline.com/index.php?allowed_in_frame=0&search=trump

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Media e comunicazione, Politica. Contrassegna il permalink.

Una risposta a I Nostradamus de noantri

  1. laurin42 ha detto:

    Excellent!+++++
    Lovel
    L

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...