Smombies

smombies

Nuovo vocabolo inglese che sta già invadendo il nostro povero e derelitto vocabolario… La lingua italiana, torturata e vilipesa da decenni di scuola pubblica “democratica” e tv, ha perso vigore e capacità di rinnovarsi a favore dell’idioma britannico, sempre più in grado di produrre termini originali, tra cui uno dei più recenti, lo Smombie, contrazione per Smartphone Zombie (non credo sia necessaria una traduzione).

Avete mai sentito le notizie delle morti di persone, perlopiù giovani, che, spippolando a capo chino sullo smartphone, sono finite sotto un treno, un pullman o un’auto? Purtroppo sono in aumento in tutto il mondo, sintomo evidente della nascita di questa specie definita appunto Smombie. Il pianeta terra attualmente ospita una popolazione di due miliardi circa di utenti smartphone, se supponiamo che la percentuale degli Zombie che ha cessato di esistere a favore del telefonino multimediale sia notevole, non dico maggioritaria, allora uno o duecento milioni di Smombies si aggirerebbero sul globo terracqueo creando forti disagi e pericoli, se non altro sottraendosi al ciclo naturale della vita cosiddetta umana. Si inizia ad essere Smombie collezionando piccole distrazioni, si finisce completamente divorati dallo smartphone rimuovendo la sfera sensoriale sviluppatasi a partire dalla comparsa del primo Homo sapiens. In un decennio 200.000 anni di evoluzione sono stati cancellati negli Smombies in virtù di questo “cellulare intelligente”, ma il problema non è lo smartphone, di per sé uno strumento che può essere molto utile, bensì la larga fetta di utenti inadeguati a comprendere le virtù della tecnologia. È successo quello che abbiamo già visto con il personal computer e Internet: c’è chi ha voluto avere un approccio informandosi e apprendendo gli aspetti, anche controversi, dei nuovi media di massa, e c’è chi invece s’è buttato a capofitto senza riflettere e capire che aveva a disposizione un’opportunità per incrementare le proprie conoscenze. Questi ultimi erano già in nuce degli Smombies, salvo poi diventarlo a tutti gli effetti.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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