Februaristaking

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In risposta ai pogrom e al reclutamento dei cittadini al lavoro forzato, il 25 febbraio 1941 fu indetto quello che passò alla storia come Februaristaking, lo sciopero nei Paesi Bassi contro i nazisti e la loro politica illiberale e repressiva. È stata la prima azione diretta intrapresa contro le misure antisemite dei nazisti nell’Europa occupata e fu portata avanti anche da cittadini non ebrei.

L’Olanda si era arresa ai nazisti nel maggio 1940 e già nel giugno successivo furono prese misure che culminarono nel novembre dello stesso anno con l’allontanamento degli ebrei dalla vita pubblica, incluse le Università, cosa che spinse gli studenti a protestare a Leiden e in altri atenei. Contemporaneamente molti lavoratori olandesi iniziarono a temere altre iniziative, specie ad Amsterdam, dove i dipendenti dei cantieri navali Amsterdam-Noord furono minacciati d’essere deportati in Germania a svolgere lavori forzati.

Con l’inasprirsi della tensione il movimento filonazista NSB (Nationaal-Socialistische Beweging) e il suo gruppo paramilitare WA (Weerbaarheidsafdeling) fecero degli atti di provocazione nei quartieri ebraici di Amsterdam, a cui risposero ebrei e loro sostenitori con autentiche battaglie per strada culminate con lo scontro nella piazza Waterlooplein dell’11 febbraio 1941, dove rimase mortalmente ferito Hendrik Koot, membro del WA. La rappresaglia ebbe inizio il giorno dopo: soldati tedeschi insieme alla polizia olandese circondarono il quartiere vecchio ebraico e lo recinsero con filo spinato, isolandolo dal resto della città. Il 19 febbraio 1941 la principale forza di polizia della Germania nazista, l’Ordnungspolizei o Orpo (la polizia d’ordinanza), soprannominata Grüne Polizei (polizia verde) dal colore delle uniformi, irruppe nei locali della Koco ice-cream in Van Woustraat e ne seguì uno scontro, in cui molti poliziotti rimasero feriti. Tra il 22 e il 23 febbraio fu fatto un pogrom dai nazisti: 425 ebrei furono arrestati, imprigionati nel primo campo di concentramento olandese, Kamp Schoorl, e poi deportati a Buchenwald e Mauthausen. Solo due dei 425 sopravvissero. Il 24 febbraio si tenne un’assemblea pubblica nella Noordermakt, una piazza del quartiere Jordaan di Amsterdam, e si organizzò lo sciopero che sarebbe partito il giorno dopo. Aderirono per primi i tramvieri, seguiti da tutti gli altri lavoratori. Lo sciopero durò due giorni, fu interrotto violentemente dalla polizia tedesca, ma restò come pietra miliare della lotta antinazista in Europa.

Ogni 25 febbraio ad Amsterdam si commemora quella giornata con una manifestazione davanti al De Dokwerker (Il Portuale), monumento memoriale nella piazza Jonas Daniël Meijerplein di Amsterdam realizzato dallo scultore olandese Mari Andriessen nel 1951 e inaugurato nel dicembre 1952, che ricorda lo sciopero del 25 febbraio 1941.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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