L’assenzio…

'L'Absinthe',_par_Edgar_Degas_(1876)

Abituati come siamo a parlare da anni di incomunicabilità, di fughe dal mondo reale, di paradisi artificiali, abbiamo dimenticato che l’arte è stata in grado di mostrarci e testimoniare la condizione umana già molto tempo prima rispetto alle analisi psicologiche, sociologiche e letterarie contemporanee. Basti osservare L’Absinthe ou Dans un café, il celeberrimo dipinto di Edgar Degas ultimato nel 1876 e attualmente conservato al Musée d’Orsay a Parigi. I volti dei due personaggi ritratti dal pittore, le posture, l’atmosfera dell’ambiente comunicano qualcosa di più di una semplice solitudine, di un mero smarrimento, sembrano proiettare una lunga e interminabile ombra che supera i cambiamenti dei secoli, del mondo politico, economico, tecnologico, restituendoci lo stesso vuoto, la stessa estraneità delle persone dedite alla dipendenza e alla disperata ricerca di un attimo di illusoria tregua. Degas è andato oltre la realtà del suo tempo, ha anticipato le nuove forme di dissociazione dell’umanità con pochi tratti essenziali: lo sguardo perso e il corpo quasi afflosciato della donna si sono mantenuti intatti per un secolo e mezzo, l’uomo che le è accanto, con gli occhi rivolti altrove, accompagna degnamente l’istantanea della separazione sconfinata tra esseri umani. Le due persone del quadro si sono probabilmente date appuntamento per restarsene sole eternamente, basterebbe correggere l’abbigliamento, sostituire ai bicchieri altri oggetti, quali un laptop o uno smartphone, e la scena parrebbe presa direttamente in un locale del XXI° secolo. Ma non c’è bisogno di una modifica, questa donna e quest’uomo sono sempre vissuti così come ce li ha mostrati Degas nel 1876, con la differenza che prima de L’Absinthe nessuno, o quasi, era riuscito a cogliere il senso pieno di una condizione universale offrendoci l’immagine impietosa che adesso ci turba tanto.

mvg

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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