e se non piangi, di che pianger suoli?

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/if-these-extraordinarily-powerful-images-of-a-dead-syrian-child-washed-up-on-a-beach-dont-change-europes-attitude-to-refugees-what-will-10482757.html

   Le immagini del corpo senza vita del bambino siriano raccolto sulla spiaggia di Bodrum mi hanno sconvolto, per tutta la giornata di ieri non sono riuscito a non pensarci, ogni problema che finora mi travagliava diveniva secondario, di poco conto rispetto a quello che i miei occhi e il mio cuore provavano. Il giornale britannico The Indipendent ha deciso di esibire le immagini terribili, le ha fatte precedere da questo titolo altrettanto forte: “If these extraordinarily powerful images of a dead Syrian child washed up on a beach don’t change Europe’s attitude to refugees, what will?” (Se queste immagini straordinariamente potenti di un bambino siriano morto trasportato su di una spiaggia non cambiano l’atteggiamento dell’Europa, cosa lo cambierà?). Parole già udite, più o meno come quelle pronunciate dal Conte Ugolino nel XXX° Canto dell’Inferno dantesco.

   Mi sono chiesto se sia stato giusto mostrare certe foto, poi ho fatto lo sforzo di ragionare al di là del bene e del male, ma non ci sono riuscito. In un primo tempo ho creduto che per combattere l’indifferenza, l’abulia e la stupidità xenofoba europea anche la scelta così estrema dei media di massa potesse persino rappresentare un’ultima, disperata chance, seppur all’insegna del sensazionalismo. Non so se cambierà l’atteggiamento dell’Europa, i giornali riferiscono che anche Angela Merkel è rimasta scossa da quelle foto, però il mio dolore è la certezza che passato l’effetto di questo choc la catarsi sarà ben lungi dal giungere. È già successo, succederà ancora.

   Quanti corpi senza vita ritratti dal pennello, dall’obiettivo fotografico, cinematografico, televisivo sono stati mostrati all’umanità in tutti questi secoli? Cosa ha insegnato la visione tragica della morte di vittime innocenti? Non molto, se siamo ancora qui a chiederci questo. La coscienza sporca non può essere lavata nemmeno con l’acqua del mare che ha portato a riva il corpicino esanime del bimbo siriano. Peggio, l’assenza di coscienza ha procurato e procurerà lutti e dolori senza fine, e, forse, sarebbe arrivato il momento di smetterla con le ipocrisie, di piantarla con le illusioni e le buone novelle. Nonostante i tentativi, la nostra storia umana continua ad allungare la sua scia di sangue, di sterminio, e questo infinito strazio non accenna ad interrompersi. Le leggi umane possono soltanto limitare i danni, quando dimostrano di aver appreso la lezione, ma non riescono a ingentilire e purificare il tutto.

   Scusatemi, avrei voluto scrivere e pubblicare altro, però non ne ho avuto la volontà, il mio stato d’animo non me lo permette.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Media e comunicazione. Contrassegna il permalink.

Una risposta a e se non piangi, di che pianger suoli?

  1. Pingback: Omran Daqneesh | Sisohpromatem (Marco Vignolo Gargini)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...