Lucca in letteratura IX

NPG 6179; John Evelyn

John Evelyn (1620-1706) è passato alla storia, insieme a Samuel Pepys, come uno dei diaristi più importanti delle letteratura inglese, i suoi scritti narrano avvenimenti importanti del XVII° secolo, quali il grande incendio di Londra del 1666, la morte di Carlo II d’Inghilterra e di Oliver Cromwell. Figlio di un grosso produttore di polvere da sparo, ebbe modo di viaggiare molto e raggiungere l’Italia, della quale ci ha lasciato un interessante ritratto. Naturalmente, all’interno del suo Diario, pubblicato per la prima volta in versione integrale nel 1818, parla anche di Lucca, seppur brevemente. Da notare che Evelyn descrive la cattedrale lucchese con il nome di Santa Croce, e non di San Martino, una sineddoche dovuta alla presenza del famosissimo Volto Santo all’interno del duomo cittadino. La nota di Evelyn sulla tomba di San Riccardo in San Frediano dice una cosa non vera, in realtà sappiamo bene che le spoglie conservate dentro il sepolcro scolpito da Jacopo della Quercia appartengono a Riccardo del Wessex, detto anche Richard the Pilgrim, nobile inglese defunto nel 721 circa a Lucca durante il suo pellegrinaggio a Roma.[1]

John Evelyn, Diary and Correspondence, Vol. 1, Henry Colburn Publisher, London, 1850, pp. 185-86.

The next day, I came to Lucca, a small but pretty territory and state of itself.—The city is neat and well fortified, with noble and pleasant walks of trees on the works, where the gentry and ladies use to take the air. It is situate on an ample plain by the river Serchio, yet the country about it is hilly. The Senate-house is magnificent. The church of St. Michael is a noble piece, as is also St. Fredian, more remarkable to us for the corpse of St. Richard, an English king, who died here in his pilgrimage towards Rome. This epitaph is on his tomb :

Hic rex Richardus requiescit, sceptifer, almus :

Rex fuit Anglorum ; regnum tenet iste Polorum.

Regnum demisit ; pro Christo cuncta reliquit.

Ergo, Richardum nobis dedit Anglia sanctum.

Hic genitor Sanctæ Wulburgæ Virginis almæ

Est Vrillebaldi sancti simul et Vinebaldi,

Suffragium quorum nobis det regna Polorum. +

Next this, we visited St. Croce, an excellent structure all of marble both without and within, and so adorned as may vie with many of the fairest even in Rome; witness the huge cross, valued at £15,000, above all venerable for that sacred volto which (as tradition goes) was miraculously put on the image of Christ, and made by Nicodemus, whilst the artist, finishing the rest of the body, was meditating what face to set on it. The inhabitants are exceedingly civil to strangers, above all places in Italy, and they speak the purest Italian. It is also cheap living, which causes travellers to set up their rest here more than in Florence, though a more celebrated city; besides, the ladies here are very conversable, and the religious women not at all reserved; of these we bought gloves and embroidered stomachers, generally worn by gentlemen in these countries. The circuit of this state is but two easy days’ journey, and lies mixed with the Duke of Tuscany’s, but having Spain for a protector (though the least bigoted of all Roman Catholics), and being one of the fortified cities in Italy, it remains in peace. The whole country abounds in excellent olives, &c.

+ Who this Richard King of England was, it is impossible to say; the tomb still exists, and has long been a crux to antiquaries and travellers.

Il giorno seguente giunsi a Lucca, una piccola ma graziosa terra e uno stato indipendente. La città è ordinata e ben fortificata, con nobili e gradevoli passeggiate di alberi sui forti, dove di solito la piccola nobiltà e le signore prendono l’aria. È situata su di un’ampia pianura accanto al fiume Serchio, tuttavia il territorio intorno è collinoso. Il palazzo del Senato è magnifico. La chiesa di San Michele è un’opera nobile, come lo è anche San Frediano, più degna di attenzione per noi per il corpo di St. Richard, un re inglese, che morì qui durante il suo pellegrinaggio a Roma. Questo è l’epitaffio sulla sua tomba:

Hic rex Richardus requiescit, sceptifer, almus :

Rex fuit Anglorum ; regnum tenet iste Polorum.

Regnum demisit ; pro Christo cuncta reliquit.

Ergo, Richardum nobis dedit Anglia sanctum.

Hic genitor Sanctæ Wulburgæ Virginis almæ

Est Vrillebaldi sancti simul et Vinebaldi,

Suffragium quorum nobis det regna Polorum.*

Dopo questo, visitammo la Santa Croce, un’eccellente struttura interamente di marmo sia all’esterno che all’interno, e così decorata che potrebbe rivaleggiare con molte delle più belle strutture persino a Roma; testimone ne è l’immensa croce, valutata 15,000 sterline, venerata soprattutto per quel sacro volto che (come vuole la leggenda) fu miracolosamente apposto sull’immagine di Cristo, e realizzato da Nicodemo mentre l’artista, che stava finendo il resto del corpo, meditava quale viso disporre su di esso. Gli abitanti sono estremamente civili con gli stranieri, più di ogni altro luogo in Italia, e parlano il più puro Italiano. La vita è anche meno cara, la qual cosa fa sì che i viaggiatori dimorino qui più che a Firenze, sebbene sia una città più famosa; inoltre, le signore qui sono molto socievoli, e le religiose tutt’altro che riservate; da loro acquistammo dei guanti e delle pettorine ricamate, di solito indossate dai signori di queste lande. In due giorni di viaggio si può facilmente fare il viaggio di questo stato, che è alleato al Duca di Toscana, ma con la Spagna come protettrice (anche se la meno bigotta di tutti i cattolici romani), e pur essendo una delle città fortificate in Itala, se ne sta in pace. L’intero paese è ricco di eccellenti ulivi, &c.

* (N.d.A.) Chi fu questo Re Riccardo d’Inghilterra è impossibile dire; la tomba c’è ancora e da tempo è stata un punto cruciale per antiquari e viaggiatori.


[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_the_Pilgrim

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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