Lettere tra Mahatma Gandhi e Leo Tolstoy III

Tolstoj e Gandhi

Westminster Palace Hotel,

4, Victoria Street,

Londra W.C.

10/11/1909

Caro Signore,

mi permetto di porgerle i miei ringraziamenti per la sua raccomandata in relazione alla Lettera a un Indu e agli argomenti che ho toccato nella mia precedente lettera.

Avendo sentito della sua salute malferma, mi sono trattenuto per risparmiarle la fatica di inviare un riconoscimento, ben sapendo che un’espressione scritta della mia gratitudine era una formalità superflua; ma Mr. Aylmer Maude, che ora sono stato in grado di incontrare, mi ha rassicurato che lei gode veramente di una buona salute e che immancabilmente e regolarmente lei si occupa della sua corrispondenza ogni mattina. Per me è stata una notizia davvero lieta e mi incoraggia a scriverle ancora sugli argomenti che sono, lo so, della massima importanza secondo il suo insegnamento.

Mi permetto di inviarle con la presente una copia di un libro scritto da un amico — un inglese — che si trova al momento in Sud Africa, libro collegato alla mia vita, nella misura in cui ha un rapporto con la lotta alla quale io sono connesso e alla quale la mia vita è dedicata. Visto che sono molto ansioso di coinvolgere il suo interesse attivo e la sua simpatia, ho ritenuto che non sarebbe stato considerato da lei fuori luogo il fatto che io le spedissi il libro.

A mio parere, questa lotta degli indiani nel Transvaal è la più grande dei tempi moderni, in quanto è stata idealizzata per ciò che concerne l’obiettivo e anche in relazione ai metodi adottati per raggiungerlo. Non sono a conoscenza di una lotta in cui i partecipanti non devono trarre alcun vantaggio personale alla fine della stessa, e nella quale una percentuale delle persone interessate hanno subito grandi patimenti e difficoltà per il bene di un principio. Non mi è stato possibile pubblicizzare la lotta tanto quanto avrei gradito. Lei oggi ha il controllo, probabilmente, del più vasto pubblico. Se si ritiene pago per i fatti che troverà esposti nel libro di Mr. Doke, e se considera che le conclusioni a cui sono arrivato sono giustificate dai fatti, posso chiederle di usare la sua influenza in qualsiasi modo la ritenga adatta per diffondere il movimento? Se il movimento avrà successo, non sarà soltanto un trionfo della religione, dell’amore e della verità sull’irreligiosità, l’odio e la falsità, ma è altamente probabile che servirà da esempio per milioni di persone in India e per le popolazioni nelle altre parti del mondo, che possono essere oppresse, e certamente rappresenterà un ottimo viatico per spezzare il partito della violenza, almeno in India. Se resistiamo fino alla fine, come penso dovremmo, non nutro il minimo dubbio circa il suo successo finale e il suo incoraggiamento nei modi da lei suggeriti può solo rafforzarci nella nostra determinazione.

I negoziati in corso per una risoluzione del problema sono andati praticamente in fumo, e insieme ai miei colleghi tornerò in Sud Africa questa settimana per farci arrestare. Posso aggiungere che mio figlio si è felicemente unito a me nella lotta e adesso sta scontando una condanna ai lavori forzati di sei mesi.

Questa è la sua quarta carcerazione nel corso della lotta.

Se vuol essere così gentile da rispondere a questa lettera, posso chiederle di indirizzare la sua risposta a Johannesburg, S.A. Box 6522.

Nella speranza di trovarla in buona salute.

Resto,

Il suo servo obbediente

M. K. Gandhi

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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