Liberazione… La Resistenza continua…

25aprile

   Dobbiamo ricordare il 25 aprile 1945, occorre fare tutto il possibile per non dimenticare le attese, le speranze e le gioie che in quel giorno storico gli italiani hanno nutrito, ma… c’è un ma che risuona oggi a 70 anni di distanza. Cha fine hanno fatto oggi quelle attese, speranze e gioie? Se partecipiamo alle manifestazioni che si tengono per ricordare l’anniversario della Liberazione quello spirito sembra scomparso, dissolto. Non parlo soltanto del fatto che stiamo perdendo anno dopo anno quei pochi che la Resistenza l’hanno fatta veramente (tralasciamo gli opportunisti, i voltagabbana che dopo il 25 aprile 1945 si sono messi la fascia del C.L.N. travestendosi da partigiani, pur non essendolo mai stati), mi riferisco a chi attualmente si arroga il diritto di dover rappresentare i valori della Resistenza e quotidianamente, con il proprio comportamento contraddittorio, li tradisce. Per quali scopi combattevano i partigiani, i patrioti? Per la libertà, per la giustizia, per eliminare dal nostro paese i vizi orribili ereditati dal fascismo, ossia la corruzione, l’avidità, l’ambizione sfrenata, il corporativismo, la faziosità, il fanatismo, l’intolleranza, l’arroganza del potere. E coloro che oggi si presentano con le fasce, gli stendardi, le divise finte, le associazioni, gli istituti ecc. sono davvero eredi dei partigiani e dei loro ideali? A mio parere soltanto una sparuta percentuale potrebbe definirsi erede di quell’esperienza. E non basta questo, ci sono anche le posizioni dei “talebani” che credono di possedere il decalogo e fanno leva su questa benedetta Resistenza per interessi politici o privati. Ripeto, non si tratta di chi la Resistenza l’ha fatta veramente fino al 25 aprile 1945, ma di personaggi nati dopo, anche molto dopo, che speculano e sfruttano questo argomento per fini personali. Con tutto il rispetto, io credo poco ai “garibaldini” e partigiani posticci…

   Un altro “ma” riguarda ciò che è stato combinato circa venti anni fa, ossia quel miserando revisionismo prodotto e concesso da chi a un certo punto ha smesso di occuparsi e difendere i valori della Resistenza. Pur non condividendo le posizioni da me definite precedentemente “talebane”, bisogna ammettere che tra i partiti che facevano parte originalmente del C.L.N. solo il P.C.I. e poi quello che ne rimase, inclusa la sinistra radicale odierna, ha continuato a ricordare, commemorare e difendere i valori della Resistenza, mentre la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista di Craxi, il Partito Repubblicano e il Partito Liberale gradualmente si sono eclissati. Dopo lo scossone di Tangentopoli e la caduta di questi partiti l’avvento di Berlusconi ha sdoganato i postfascisti, dal 1994 si è iniziato a parlare dei repubblichini in combutta con i nazisti come se fossero combattenti legittimi, addirittura giustificando chi fino all’ultimo istante aveva lottato per impedire agli italiani di godere della libertà, della giustizia e della democrazia. Oggi i deficienti, i cretini dichiarano senza vergogna che tutti i morti sono uguali, il che equivale a far tabula rasa e negare le radici della nostra repubblica. L’antifascismo per alcuni non ha più senso, è considerato un’anticaglia, d’altro canto c’è troppo fascismo negli antifascisti che si ritengono unici e veri difensori della tradizione storica dei partigiani e poi si comportano come autentici squadristi insultando, calunniando, danneggiando persino altri antifascisti.

   Per tutto questo e per molto altro ancora, il 25 aprile 1945 va ricordato, celebrato, non nelle manifestazioni piene di retorica, parate e narcisisti clinici, ma nei nostri cuori, nelle nostre attese, speranze e gioie. Basterebbe onorare ogni giorno coloro che hanno dato la vita, inclusi i comunisti italiani morti per noi e vilmente offesi e vituperati dai pusillanimi che godono di una libertà di pensiero di cui hanno fatto carne di porco; basterebbe difendere la memoria dei veri eroi dagli attacchi spregevoli dei postfascisti e dagli antifascisti-fascisti che infangano con il proprio comportamento l’esempio dei partigiani.

   La Resistenza continua…

Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Anniversari. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Liberazione… La Resistenza continua…

  1. laurin42 ha detto:

    La resistenza continua su tutti i fronti dato che i valori dell’ essere umano come pace,armonia,amore, uguaglianza,condivisione, rispetto dell’altro e della madre terra, dignita’, fratellanza, sono ai piu’ delle giovani generazioni sconosciuti!
    Sono fiduciosa che ci sono tanti, ma tanti piu’ di quanto immaginiamo che difendono e soprattutto vivono secondo questi principi e danno l’ esempio!
    Qualcuno ha detto ” sii tu ilcambiamento che vuoi nel mondo”
    Love
    L

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...