I panni sporchi… si lavavano in famiglia

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Un marito tradito dalla moglie cosa fa per “consolarsi” oggi? Semplice! Compra una pagina del “Corriere della Sera”, apre un profilo facebook, https://www.facebook.com/tuoexmarito, e sputtana la donna che ha tanto amato rivelando a tutta l’Italia quello che ha scoperto in un mese di indagini, verosimilmente molto costose. Bella consolazione! Siamo sicuri che questo marito di nome Enzo, così si firma, abbia davvero esposto al pubblico ludibrio la moglie? Siamo sicuri che si tratti di un tradimento reale? E se invece fossimo di fronte a un’invenzione, a una trovata pubblicitaria? Tutto è possibile. È possibile anche che Lucia, il nome presunto della moglie, sia effettivamente la donna fedifraga ritratta dal marito. Qui si apre l’annosa discussione sull’atteggiamento sempre più diffuso di chi non ha alcun scrupolo a lavare i panni sporchi davanti a tutti. Fu la televisione ad inaugurare questo costume: poco alla volta le persone comuni diventavano protagoniste con le proprie storie facendosi ospitare nelle trasmissioni tv, e non parliamo di storie virtuose o degne di essere raccontate per il valore morale o civile che rappresentavano. Sin dagli anni ’80 la tv commerciale italiana ha dato sempre più spazio al becerume, al pettegolezzo, allo sputtanamento, agli amorazzi finiti o mai iniziati, i rotocalchi seguivano a ruota, amplificando una tendenza già presente da qualche decennio (si pensi a riviste come “Grand Hotel”, “Bolero Teletutto” e “Novella 2000”). L’avvento di Internet ha definitivamente svincolato la vocazione italica alla spudoratezza delatoria, gli antichi lauzengiers o malparlieri, che tanto preoccupavano Dante, oggi hanno vita facile, si possono sbizzarrire dappertutto, su facebook, su twitter, su qualsiasi sito web. Ci si accusa, si offende, si ingiuria, si fa la spia, non ci si preoccupa più dello stile, del rispetto, della vita privata, della legge, tutto sembra lecito pur di pubblicare e pubblicarsi, ciò che conta oggi è far clamore, non importa come, mettersi in mostra, strepitare e credere di essere qualcuno, magari a spese di qualcun altro. O tempora, o mores.

mvg

P.S. Grazie anche al commento di una lettrice, alla quale sono riconoscente, si è scoperto che la famosa lettera di Enzo a Lucia, come si poteva sospettare, altro non era che una trovata pubblicitaria per lanciare il programma tv Alta infedeltà su Real Time in onda dal prossimo 16 marzo. Le mie considerazioni scritte prima di aver svelato l’arcano restano le stesse, se la trasmissione si occuperà di mettere in piazza le “corna” non vedo perché cambiare opinione…

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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Una risposta a I panni sporchi… si lavavano in famiglia

  1. Eide ha detto:

    Massì:è la promo di real time!

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