Gigi Marzullo – C’era una volta la tv 23

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Gigi Marzullo c’è ancora, anzi c’è sempre di più… La carriera dell’irpino chiomato iniziò nel 1983 con una segnalazione diretta (un tempo si chiamava raccomandazione) del conterraneo Ciriaco De Mita, segretario della Democrazia Cristiana. Da lì tutte le “collocazioni” presenti e future decollarono. Non bastava De Mita, c’era anche un altro avellinese, Biagio Agnes, direttore generale della RAI dal 1982 (sempre grazie ai “suggerimenti” demitiani), che segnalò direttamente questo trentenne dai lunghi capelli, ragion per cui Marzullo poté condurre nel 1986 il programma Italia mia al fianco di Sammy Barbot. Ma è dal 1989 che l’epopea marzulliana prese l’avvio ufficiale: per quattro anni presentò Mezzanotte e dintorni, programma notturno di Rai 1 basato su interviste piuttosto insulse a personaggi famosi (anche ad altri per niente celebri smaniosi però di apparire a tutti i costi magari versando qualche soldino nelle casse della RAI…). La domanda di Marzullo che chiudeva il programma, ”La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio la vita?”, divenne un tormentone, l’emblema di come un dilemma possa essere formulato così goffamente. Aldo Grasso, in un suo articolo sul Corriere della sera del 2 settembre 1993[1], descrisse argutamente Marzullo con una serie di espressioni quanto mai brillanti e azzeccate: “un estremista del mediocre”, “veste come un commesso viaggiatore di bare”, “è il mulino bianco della riflessione”. Dopo una breve pausa Marzullo tornò alla riscossa e ripropose, con altro titolo, il programma precedente (d’altronde, che il personaggio in questione non sia mai stato un campione di creatività lo si è intuito ben presto senza sforzo). Sottovoce, ininterrottamente dal 1994, è la solita intervista con VIP o miniVIP introdotta e chiusa da frasi ripetute a pappagallo da Marzullo. La sigla d’apertura del programma è una delle più antiestetiche canzoni d’amore mai realizzate, Ancora di Eduardo De Crescenzo. A completare il tutto il capelluto conduttore (che nel frattempo ha sviluppato un’alopecia areata nella zona apicale della testa) richiede all’intervistato di scegliere una canzone che verrà eseguita al piano da Giovanna Bizzarri (tutto sommato l’unica porzione decente della trasmissione), di parlare di un suo sogno per poi ricevere una telefonata dalla dottoressa Luisa Laurelli, che darà una spiegazione così banale e ovvia da far rimpiangere i più vivaci cartomanti disseminati nell’orbe televisivo, e, dulcis in fundo, di chiosare la propria apparizione televisiva secondo l’invito-tormentone “Si faccia una domanda e si dia una risposta”… Gigi Marzullo, collezionista di incarichi (responsabile della struttura Notte di Rai 1, vicedirettore di Rai 1, capostruttura cultura della prima rete RAI), ha notevolmente ampliato la sua presenza con le trasmissioni della tarda serata Cinematografo (in onda il venerdì), Applausi (rubrica teatrale in onda la domenica) e L’appuntamento – libri in TV (sempre la domenica domenica in terza serata su Rai 1). Che dire di questi tre programmi? Che sono un “mollichismo”[2] esteso, una fiumana di interventi da parte di giornalisti e critici che nulla tolgono e nulla aggiungono al film, alla pièce teatrale e al libro in questione, un pour parler da salottino buono, uno charme discret de la bourgeoisie già fatto a pezzi da Buñuel più di quarant’anni fa.

Gigi Marzullo è sempre lì, resiste, caposcuola di un riduzionismo verso il basso, padre di una lunga schiera di persone e trasmissioni emblematiche di un’epoca ormai incapace di produrre un’apertura di senso, un pensiero, un’idea originale.

Marco Vignolo Gargini


[1] http://archiviostorico.corriere.it/1993/settembre/02/marzullismo_come_gramigna_co_0_93090211521.shtml
[2] http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=MOLLICA+Vincenzo

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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