The Fosters

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Stef è una donna bianca, agente di polizia, Lena è di origine afroamericana, fa la vicepreside di un Liceo, sono entrambe donne sulla quarantina e stanno insieme, sono semplicemente una coppia gay. Sto parlando delle protagoniste della serie televisiva americana The Fosters, che ha debuttato nel giugno dell’anno scorso riscuotendo ottimi consensi di pubblico sul canale ABC Family. Ideata e creata da Peter Paige e Bradley Bredeweg, The Fosters vede tra i suoi produttori la cantante e attrice americana Jennifer Lopez. Stef è interpretata da Teri Polo (che qualcuno ricorderà nel ruolo di Christine all’interno della serie tv Il fantasma dell’opera, tratto dall’omonimo libro di Gaston Leroux, trasmessa circa venticinque anni fa in Italia), Lena ha il volto di Sherry Saum, attrice prettamente televisiva. Nella fiction le due donne, compagne di vita, vivono sotto lo stesso tetto a San Diego in California con il figlio biologico di Stef, Brandon, nato dal matrimonio con il collega Michael Foster (un Danny Nucci più canuto e in carne rispetto a quando nel 1997 saliva con Leonardo di Caprio sul Titanic), e con due gemelli di origine latina, Jesus e Mariana, adottati sei anni prima. The Fosters si apre con la comparsa di Callie, una ragazza quindicenne appena uscita dal riformatorio, e del fratello più piccolo Jude, tutti e due affidati a Stef e Lena in attesa di adozione. L’entrata nella casa di questi due fratelli problematici, scaricati spesso e volentieri da varie famiglie “normali”, creerà qualche frizione, soprattutto con i tre figli già presenti, ma sarà anche un cimento importante per le due donne, complementari proprio perché dal temperamento diverso (Stef più pragmatica e severa, Lena più flessibile e dolce).

Finora mi sono limitato a una presentazione succinta della serie tv, giunta alla seconda serie in America, non sono entrato nel merito degli episodi e degli sviluppi, ma forse avrei potuto anche farlo… Come mai? Perché The Fosters è inedita in Italia e molto probabilmente lo resterà, fatta eccezione per la possibilità di vederla in streaming nei siti che hanno deciso di trasmetterla. Io l’ho vista grazie alla libertà offertami da internet. Ricordate il pandemonio che suscitò tre anni fa la messa in onda su Rai4 della serie tv spagnola Fisica o chimica? [1] Immaginatevi solo per un istante l’eventualità che la stessa Rai decida di trasmettere The Fosters, pensate per un secondo a cosa potrebbe avvenire… Di sicuro le solite associazioni di genitori cattolici, i soliti giornalisti omofobi e ultraconservatori, i soliti manutengoli di regime seduti in Parlamento si scatenerebbero lanciando strali a destra e manca gridando allo scandalo, alla vergogna, all’immoralità del messaggio contenuto in questa serie tv che mostra due donne lesbiche sposate con prole. Il nostro bel paese continua a masturbarsi con quell’abominio dell’articolo 29 della Costituzione Italiana (altro che la più bella del mondo, caro Benigni!), è pronto a spendere risorse ed energie pur di impedire l’approvazione di una legge che riconosca le unioni tra persone dello stesso sesso, per non parlare delle adozioni e il resto, magari fa poco o niente per risolvere i problemi legati all’economia, all’evasione fiscale, alla criminalità organizzata, alla disoccupazione giovanile, ai disastri sociali causati da quasi settant’anni di pseudo-democrazia, però quando si tratta di dimenarsi agitando lo spauracchio dell’omosessualità dimostra una vivacità sorprendente…. La verità è che ad aver distrutto le famiglie tradizionali sono proprio coloro che continuano a blaterare affermando di volerle difendere contro gli attacchi del relativismo etico e di fantomatiche lobbies gay, ma essi non ve lo diranno mai perché a loro conviene farsi passare per “buoni”, per protettori del bene comune. Sì, costoro hanno consunto, distrutto le famiglie dopo averle per secoli controllate, ammansite, ammaestrate, assoggettate ai propri voleri. È stata una lunghissima deprogrammazione che è giunta fino a noi e che rischia di finire, per tale motivo di fronte alla comparsa di un’alternativa originatasi altrove i poteri della conservazione, religiosi e politici, stanno erigendo le loro barricate, temono di perdere consensi, ascendente e soprattutto di essere smascherati. La cosa peggiore è che continuano a negare la libertà ergendosi a detentori di verità assolute, impediscono ad altri di vivere secondo un stile diverso perché hanno deciso che quello stile è “disordinato”. Così impongono il loro “ordine”, direttamente o indirettamente stabiliscono cosa debbono vedere gli italiani alla tv, come hanno fatto con Fisica o chimica, la cui programmazione si è chiusa in anticipo con le ultime due serie ancora da trasmettere.

Per chi fosse interessato, The Fosters può essere seguito in streaming sui seguenti siti:

http://eurostreaming.tv/the-fosters-streaming/

http://www.cb01.tv/serietv/the-fosters/

http://www.piratestreaming.co/serietv/the-fosters.html

http://www.guardaserie.net/the-fosters/

http://www.filmpertutti.eu/the-fosters/

© Marco Vignolo Gargini

[1] https://marteau7927.wordpress.com/2012/01/26/fisica-o-chimica/

https://marteau7927.wordpress.com/2012/03/16/fisica-o-chimica-ii-la-vendetta/

https://marteau7927.wordpress.com/2012/03/29/fisica-o-chimica-iii-aridaglie/

https://marteau7927.wordpress.com/2012/04/29/fisica-o-chimica-iv-come-ci-vedono-in-spagna/

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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