Jacques Prévert – Le retour au pays

JacquesPrevertParis1966

C’est un Breton qui revient au pays natal

Après avoir fait plusieurs mauvais coups

Il se promène devant les fabriques à Douarnenez

Il ne reconnaît personne

Personne ne le reconnaît

Il est très triste.

N entre dans une crêperie pour manger des crêpes

Mais il ne peut pas en manger

Il a quelque chose qui les empêche de passer

Il paye

Il sort

Il allume une cigarette

Mais il ne peut pas la fumer.

Il y a quelque chose

Quelque chose dans sa tête

Quelque chose de mauvais

Il est de plus en plus triste

Et soudain il se met à se souvenir :

Quelqu’un lui a dit quand il était petit

« Tu finiras sur l’échafaud »

Et pendant des années

Il n’a jamais osé rien faire

Pas même traverser la rue

Pas même partir sur la mer

Rien absolument rien.

Il se souvient.

Celui qui avait tout prédit c’est l’oncle Grésillard

L’oncle Grésillard qui portait malheur à tout le monde

La vache!

Et le Breton pense à sa sœur

Qui travaille à, Vaugirard

A son frère mort à la guerre

Pense à toutes les choses qu’il a vues

Toutes les choses qu’il a faites.

La tristesse se serre contre lui

Il essaie une nouvelle fois

D’allumer une cigarette

Mais il n’a Pas envie de fumer

Alors il décide d’aller chez l’oncle Grésillard.

Il y va

Il ouvre la porte

L’oncle ne le reconnaît pas

Mais lui le reconnaît

Et lui dit :

« Bonjour oncle Grésillard »

Et puis il lui tord le cou.

Et il finit sur l’échafaud à Quimper

Après avoir mangé deux douzaines de crêpes

Et fumé une cigarette.

Jacques PRÉVERT, Paroles (1945)
©1972 Editions Gallimard

Il ritorno al paese

È un bretone che torna al paese natale

Dopo averne fatte d’ogni colore

Passeggia davanti le fabbriche a Douarnenez

Non riconosce nessuno

Nessuno lo riconosce

È tristissimo.

Entra in una crêperie per mangiare delle crêpes

Ma non riesce a mangiarle

C’è qualcosa che gli impedisce di inghiottirle

Paga

Esce

S’accende una sigaretta

Ma non riesce a fumarla.

C’è qualcosa

Qualcosa nella sua testa

Qualcosa di brutto

Ed è sempre più triste

E all’improvviso si mette a ricordare:

Qualcuno gli ha detto quand’era piccolo

“Tu finirai sulla forca”

E in tanti anni

Non ha mai osato far niente

Nemmeno attraversare la strada

Nemmeno partire per mare

Niente assolutamente niente.

Ricorda.

Colui che aveva predetto tutto è lo zio Grésillard

Lo zio Grésillard che portava sfiga a tutti

La carogna!

E il bretone pensa a sua sorella

Che lavora a Vaugirard

A suo fratello morto in guerra

Pensa a tutte le cose che ha visto

Tutte le cose che ha fatto.

La tristezza lo attanaglia

Cerca di nuovo

D’accendere una sigaretta

Ma non ha voglia di fumare

Allora decide d’andare a trovare lo zio Grésillard.

Ci va

Apre la porta

Lo zio non lo riconosce

Ma lui lo riconosce

E gli dice:

“Bongiorno zio Grésillard”

E poi gli tira il collo.

E finisce sulla forca a Quimper

Dopo aver manigato due dozzine di crêpes

E fumato una sigaretta.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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