Oscar Wilde – L’anima dell’Uomo sotto il Socialismo XV

L'Anima dell'Uomo sotto il socialismo

L’individualismo sarà anche non egoista e non affettato. È stato messo in evidenza che uno dei risultati della straordinaria tirannia dell’autorità sta nel fatto che le parole sono assolutamente distorte dal loro significato proprio e semplice e sono usate per esprimere il contrario del loro vero significato. Quel che è vero per l’arte è vero per la vita. Un uomo viene detto affettato, al giorno d’oggi, se si veste come gli piace. Ma facendo così egli si comporta in modo perfettamente naturale. L’affettazione, in questo campo, consiste nel vestirsi secondo le concezioni del proprio vicino, le quali, essendo le concezioni della maggioranza, saranno probabilmente molto stupide. Oppure un uomo viene detto egoista se vive nel modo che gli sembra più adatto alla piena realizzazione della propria personalità; se cioè lo scopo primario della sua vita è l’autosviluppo. Ma questo è il modo in cui tutti dovrebbero vivere. Egoismo non è vivere come si vorrebbe, ma chiedere agli altri di vivere come noi vorremmo vivere. E il non egoismo è lasciare che gli altri vivano come vogliono, senza interferire con loro. L’egoismo mira sempre a creare intorno a sé un’assoluta uniformità di tipi. Il non egoismo considera una delizia l’infinita varietà dei tipi, l’accetta, vi si sottomette, se la gode. Non è egoista pensare a se stessi. Un uomo che non pensa a se stesso non pensa affatto. È volgarmente egoista pretendere che il proprio vicino la pensi come noi e nutra le stesse opinioni. Perché dovrebbe? Se sa pensare, con ogni probabilità la penserà diversamente. Se non sa pensare, è mostruoso pretendere da lui un pensiero di qualunque genere. Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che tutti gli altri fiori del giardino fossero sia rossi che rose. Con l’individualismo le persone saranno molto naturali e assolutamente non egoiste, conosceranno il significato delle parole e lo realizzeranno nelle loro vite libere e belle. Né saranno egotisti come lo sono adesso. Perché egotista è chi accampa diritti sugli altri, e l’individualista non lo desidererà mai. Non gli procurerà piacere. Realizzando l’individualismo, l’uomo avrà realizzato anche la simpatia e la eserciterà liberamente e spontaneamente. Finora l’uomo ha difficilmente coltivato del tutto la simpatia. Egli ha solo simpatia per il dolore, e la simpatia per il dolore non è la più alta forma di simpatia. Ogni simpatia è bella, ma quella per la sofferenza è la meno bella. È maculata di egotismo. È pronta a divenire morbosa. V’è in essa un certo elemento di terrore per la nostra propria salvezza. Temiamo di poter essere noi stessi come il lebbroso o il cieco, e che nessuno avrebbe cura di noi. Essa è anche curiosamente limitante. Si dovrebbe simpatizzare con la totalità della vita, non soltanto per le amarezze e le malattie della vita, ma per la gioia, la bellezza, l’energia, la salute e la libertà della vita. La simpatia più grande è naturalmente la più difficile. Essa richiede più altruismo. Ognuno può simpatizzare con le sofferenze di un amico, ma ci vuole una natura molto nobile – infatti ci vuole quella natura di un vero Individualista – per simpatizzare con il successo di un amico. Nella tensione moderna della competizione e nella lotta per il piazzamento, tale simpatia è naturalmente rara, ed è anche soffocata moltissimo dall’idea immorale dell’uniformità del tipo e dalla conformità alla regola che è così prevalente dappertutto, ed è forse molto sgradevole in Inghilterra.

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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