Kool & the Gang – C’era una volta la discomusic 34

I fratelli Bobby e Thomas Bell, a differenza del cognome, non erano “suonati”, pur essendo pugili, insieme infatti si stabilirono a New York per dare un impulso alla propria carriera e anche per suonare del buon jazz, si ritrovarono addirittura nello stesso condominio con un certo Thelonious Monk e frequentarono Miles Davis, che voleva diventare un boxer. Robert e Roland Bell, nati a Youngstown, nell’Ohio, seguirono il padre Bobby a New York, vissero in un clima musicale molto fecondo, tra jazz, soul e club di altissimo livello, Robert ebbe perfino Thelonious Monk come padrino per il battesimo. Fu così che nel 1964 i fratellini Bell misero su insieme a cinque compagni di liceo un gruppo con il significativo nome Jazziacs, suonando nei club e piccoli teatri della Big Apple. Tre anni dopo si fecero chiamare Kool & the Flames e nel 1969, per non essere confusi con la band che seguiva James Brown, Famous Flames, modificarono ancora il nome e divennero finalmente Kool And The Gang. Il primo contratto discografico del gruppo dei fratelli Bell fu firmato proprio nel 1969 con la nuova etichetta De-Lite Records, fondata da Gene Redd, e l’album d’esordio Kool and the Gang riuscì a piazzarsi al 43° posto della classifica americana R&B, con altri buoni piazzamenti dei singoli. La formazione base, oltre ai fratelli Bell, si espanse col tempo e comprese il cantante James “J.T.” Taylor, Claydes Charles SmiBobby e Thomas Bellth alle chitarre, George Brown alla batteria, Larry Gittens alla tromba, Dennis Thomas al sassofono alto e Rick Westfield alle tastiere. La prima fase della produzione dei Kool & the Gang negli anni ’70 fu caratterizzata dallo stile funk, senza ottenere grandi successi, seppur piazzando qualche brano in classifica, come Jungle Boogie, Hollywood Swinging e Ladies’ Night, singoli che raggiunsero nel 1973 e nel 1979 la top ten della Billboard e della R&B. La svolta fu l’adesione ai ritmi disco, l’avvento del nuovo cantante James “J.T.” Taylor e la coproduzione con Eumir Deodato nel 1980 del celeberrimo album Celebrate!, dal quale venne estratto il fortunatissimo 45 giri Celebration, primo in classifica in America e grande successo nelle discoteche di tutto il mondo. Il buon momento della band attraversò gli anni ’80, le sale da ballo lanciavano altri singoli come Take My Heart (You Can Have It If You Want It), Get Down On It, Big Fun, Let’s Go Dancin’ (Ooh La, La, La), Joanna, Fresh e Cherish, e le vendite dei dischi furono più che soddisfacenti (disco di platino in America per il già citato Celebrate!, nel 1981 per Something Special e nel 1984 per Emergency). Il tramonto del genere disco, l’avvento della housemusic, l’uscita dal gruppo del cantante leader segnarono il declino dei fratelli Bell e co., anche se il sound caratteristico dei Kool & The Gang resta nella storia e di volta in volta torna ad essere citato, come nel caso di Jungle Boogie, che fu utilizzato da Quentin Tarantino in Pulp Fiction del 1994 rilanciando la memoria della band. Oltre 70 milioni di dischi venduti, un’attività che è proseguita nei concerti e in qualche album, i Kool & The Gang rimangono un must di un’epoca che ha fatto ballare, sognare e innamorare milioni di ragazze e ragazzi.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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