Spunti di vita 11

Spunti di vita

MARCO VIGNOLO GARGINI

SPUNTI DI VITA

   Alfonso Cardenotti, da Trapani, aveva completato il viaggio intorno e dentro il brano, nel suo sentimento amorale, sopra una voluttà che adesso sommava le parole ai tremori del desiderio. Non avrebbe potuto recensire com’era abituato, in condizioni di distacco, di scientifico controllo delle proprie emozioni, nonostante tutto gli restava ancora molto da aggiungere, non era andata completamente dispersa la sua capacità critica.

« Orbene. La tecnica è effettivamente quella joyciana dello stream of consciousness, ma in fondo lei stessa lo ha specificato prima che io incominciassi a leggere… »

« Non le è piaciuto, vero? »

« A esser sincero sono molto interessato, cioè sono incuriosito dal suo modo di scrivere… Si tratta di una serie di spunti autobiografici? Mi spiego meglio. In queste pagine c’è una base di esperienza diretta, vissuta da lei, oppure ha prevalso l’invenzione? »

« Ho usato degli spunti che riguardano, sì, la mia vita, però mi sono imposta di non essere troppo aderente ai fatti reali… Vorrei dire che mentire in letteratura è soprattutto trasformare, elaborare il materiale della realtà. Non è un reato contro la verità… »

« Ci mancherebbe! Io sono un nemico acerrimo del realismo in letteratura. Non abbia paura, signorina… Signorina? Come si chiama se non le dispiace? »

« Lara Altoviti. »

« Bene, Lara. Posso chiamarla per nome? »

« Ma certo! Anzi, mi fa piacere. Io non amo esser chiamata per cognome… »

« Vede, Lara, il suo scritto presenta una notevole ricerca linguistica, anche di buona fattura, ma il pericolo in questi casi, e in primo luogo adoperando questo stile, è di perdersi in labirinti senza uscita. Ciò che ho letto ora mi ha convinto abbastanza, lo creda; nella sua corrente, nel suo flusso di coscienza vi sono i germi di un buon talento letterario… Il vocabolario che non è sciatto; l’atmosfera evocata che è sufficientemente ben descritta; il linguaggio che si alterna tra vari livelli senza sfociare in un incomprensibile narcisismo di forme, o in un contrasto insanabile… Sì. Esistono molti elementi a suo favore… »

Lara ottenne un altro incontro con Cardenotti per discutere del proprio brano e di un probabile futuro in letteratura. E tutto era nato da una caduta: i quattro fogli usciti dal quadernone degli appunti di Lara.

La sera a casa di Lara l’eccitazione era tutta femminile: la ragazza stava tuttora carezzando il ricordo della discussione mattutina con il professore, e non vedeva l’ora di andare il giorno seguente a parlare nuovamente di sé, delle proprie aspirazioni di scrittrice, non più in un’aula dell’Università, ma a casa dello stesso professore.

La madre di Lara, Marta, giornalista responsabile della pagina dello spettacolo all’interno del quotidiano La Gazzetta di ***, era riuscita eccezionalmente a ottenere un’intervista con un artista famosissimo, forse quello che non avrebbe mai potuto sognare per un suo scoop. L’evento straordinario era che Mario Tenich non rilasciava più interviste e dichiarazioni da anni.

L’unico a osservare divertito le due donne elettrizzate fu il padre di Lara e marito di Marta, Andrea Altoviti.

« Non è un segno del destino che contemporaneamente ci capitino queste due cose meravigliose? A me di avere un colloquio così bello, così importante con il professor Cardenotti, e di strappare l’appuntamento per un altro incontro a casa sua… E a te questa occasione che potrebbe dare un nuovo e definitivo impulso alla tua carriera… Certo, io non ho ancora niente in mano, però tu, mamma, sei a un passo da una svolta sicura. »

« Fammi fare gli scongiuri. Tu pensa che mi è arrivata la comunicazione ufficiale dal direttore in persona e io non volevo crederci! Lui? Mario Tenich che accetta delle domande da me? Bellissimo! Mi sembra di sognare. Comunque so già che dovrò mantenere una flemma britannica, altrimenti va tutto a monte. Non è mica la prima volta che manda a quel paese un giornalista! Il direttore mi ha riferito che il mio sesso è stata un’arma a mio vantaggio, vista la fama di tombeur des femmes di Mario Tenich… »

« Non vorrai dirmi che stasera farai la maliarda per assecondare la civetteria di quell’istrione? »

« Mario Tenich non è un istrione! È il più grande interprete teatrale di questo secolo… »

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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