I calciatori vanno di moda…

i calciatori vanno di moda

Non credo proprio che Tricarico sia un moralista, nemmeno io lo sono, ma condivido in pieno il testo della canzone è di moda… L’epoca che stiamo attraversando, tra la crisi economica e la riorganizzazione planetaria sul piano sociale e politico, è tra le più delicate e controverse, vedere quindi personaggi come i calciatori vivere in un pianeta tutto loro, lontano anni luce dai problemi e dalle difficoltà generali, ci induce a riflettere. Perché si è deciso di trasformare questi atleti in simboli, icone di uno stile di vita assolutamente artificiale, paradossi esistenziali, assurdità dal punto di vista antropologico? Evidentemente a qualcuno, memore del vecchio panem et circenses, faceva comodo elargire simili esempi e tentare di intrattenere, di distrarre la folla con l’esibizione di “campioni” alle prese con il gioco dentro e fuori il rettangolo verde. Purtroppo scarseggia sempre di più il panem e anche i grandi appassionati di futebol, come i brasiliani, si stanno stufando di veder dilapidare patrimoni per l’organizzazione di un Mondiale di calcio che grava tutto o quasi sulle spalle dei cittadini, con costi abnormi e ricavi che finiranno poi nelle tasche dei soliti. I brasiliani non ci stanno più ad essere buggerati e spero che il loro esempio venga presto seguito da tutti gli altri. Il calcio incomincia a non essere più un totem, le persone ne hanno le tasche piene di veder sfilare sotto i loro occhi cifre da capogiro per l’acquisto o la cessione del calciatore x o y, si indignano nel constatare l’incoscienza di chi, alla faccia della miseria, butta via i soldi, tra presidenti, giocatori e procuratori. Questo andazzo deve finire, e se qualche sceicco o riccone crede di potersi costruire il giocattolo per il proprio divertimento, e sempre meno per quello altrui, mi auguro che da qui in avanti ci sia una mobilitazione generale, una protesta, come quella a cui stiamo assistendo in Brasile. Oltretutto, e qui Tricarico ha ragione da vendere, che razza di riferimento possono essere questi giovanotti che passano il loro tempo a twittare mostrando un’ignoranza enciclopedica e una totale mancanza di buon gusto? Assistere a trasmissioni “sportive” in cui si parla della vicenda Wanda Nara-Mauro Icardi-Maxi Lopez certifica la più profonda sciocchezza intellettuale di chi queste trasmissioni le organizza. Il voyeurismo spicciolo di codesti “giornalisti” è peggiore del vecchio ominicchio che si masturbava nei parchi mentre assisteva di nascosto ai giochi erotici delle coppiette. Se poi è la tv di stato ad offrire questi spettacoli…

Ebbene sì, se i calciatori vanno di moda… alorsAux armes, citoyens / Formez vos bataillons, / Marchons, marchons! / Qu’un sang impur /Abreuve nos sillons!

Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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