Il libro di Zǒng Báichī XXXII

Zong báichi 1

 

   «Quando hai sentito per la prima volta l’affetto che ti legava a questa terra?»

   «Caro Yìxiàng, debbo andare a rinverdire i ricordi della mia prima infanzia, passata serenamente tra persone che si prendevano cura di me e mi rispettavano. Però accadde qualcosa un giorno, mentre scorrazzavo con le mie gambine nel campo di grano coltivato da mio padre: udii un mugolio, che mi mise paura e nello stesso tempo mi spinse alla ricerca. Tra le spighe trovai un cucciolo di cane, smarrito, spaventato, che tremava come una foglia. Gli occhi di questa creaturina incontrarono i miei, non ebbi difficoltà ad avvicinarmi, ad allungare una mano, a toccare questo batuffolo di pelo chiaro che quasi si mimetizzava con l’ambiente circostante. Dalla bocca del cucciolo spuntò una lingua minuscola e morbida che iniziò a leccare la mia mano… Non avevo mai provato una sensazione del genere, fu un momento bellissimo, il contatto che avevo stabilito era del tutto nuovo, non mi sembrava di poterlo paragonare agli altri precedenti. Raccolsi il cucciolo e me lo strinsi al petto, sentii il calore e la tenerezza invadermi, una dolcezza infinita dipesa dal fatto che ero io a portare conforto e affetto a qualcun altro, senza bisogno di attendere che un mio simile si facesse avanti. Corsi da mio padre e mostrai il cucciolo, ancora oggi ricordo le parole che ricevetti in cambio: “Cerchiamo la madre, restituiamole il figlio, non spezziamo un legame d’amore”. Fu così che andammo a ispezionare la zona dove avevo trovato il cucciolo… ma la madre non c’era, nemmeno andando oltre i confini del campo e più in là ancora potemmo trovarla. Mio padre si accorse della mia tristezza e allora mi permise di tenere il cane a patto che me ne occupassi seguendo i consigli di chi sapeva come comportarsi con queste creature. Gǒu, così lo chiamai, crebbe, divenne il compagno della mia infanzia, mi seguì lungo gli anni e grazie a lui capii cosa significava prendersi cura di qualcuno. Sì, questa fu la prima volta che sentii l’affetto che mi legava a questa terra.»

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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