Auriga di Delfi

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fonte foto:

http://foto.libero.it/mario19350/foto/formati/Auriga-di-Delfi/lrg

http://www.tanogabo.it/delfi.htm

http://www.miti3000.it/mito/musei/delfi/delfi2.htm

 

   Il 28 aprile 1896, durante degli scavi fra i resti di una casa, nell’ambito dell’operazione archeologica sul santuario di Apollo a Delfi, venne scoperta la parte inferiore della statua di bronzo meglio nota come l’Auriga di Delfi. La statua fu portata completamente alla luce il 9 maggio dello stesso anno. Alta 1,80, di autore ignoto (si ipotizzano i nomi di Sotades di Tespie, di Pitagora di Reggio o di Pitagora di Samo), la statua bronzea rinvenuta è databile al 470-9 a.C e faceva parte di una quadriga commissionata da Polizelos (Polyzalos di Deinomedes), tiranno di Gela, probabilmente in memoria una vittoria ottenuta nella corsa con i carri, nel 478 o 474. L’incisione sulla base testimonia questa commissione, la statua fu fusa in parti separate e poi assemblata per essere posta sul carro, anch’esso di bronzo. Tra le particolarità di quest’opera c’è sicuramente il fatto che la figura sia del tutto vestita con una lunga tunica, con pieghe che sembrano spezzare la frontalità della forma pur nella sua immobilità; si può ritenere che l’insieme della composizione possa ritrarre il momento appena successivo alla vittoria nella gara, con lo schiavo che ferma i cavalli, o la preparazione alla stessa. Altri elementi che indicano il tentativo di dare dinamismo all’auriga sono la torsione che inizia dalla posizione dei piedi, in due direzioni diverse, il capo leggermente rivolto a destra e il busto ruotato rispetto al capo. Una novità rispetto alla tradizione scultorea fin qui conosciuta è rappresentata dalle basette presenti sul volto. I capelli sono cesellati fino all’altezza della fascetta, da cui fuoriescono due ciocche; il volto ha un’espressività rara, oserei dire unica, quasi a indicare nel viso l’individualità del personaggio, con le labbra ad intarsio di rame, gli occhi in pasta vitrea e pietra e le ciglia realizzate in una lamina sottile di bronzo più chiaro. Il braccio destro proteso in avanti movimenta ulteriormente la figura, spezzando il parallelismo tra i due arti (uno mancante). L’ Auriga di Delfi è attualmente conservata al Museo archeologico di Delfi.

© Marco Vignolo Gargini

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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