Marcello Marchesi (4 aprile 1912 – 19 luglio 1978)

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   Mi fa una certa impressione scrivere che cento anni fa nasceva Marcello Marchesi, uno dei più grandi umoristi italiani di sempre. Personalmente non riesco ancora a pensare che l’umorismo e l’ironia abbiano una data di nascita e una di morte. Però c’è qualcosa che mi conferma il secolo trascorso dai primi vagiti a Milano di quello che in molti ricordano come il “signore di mezz’età”: l’oblio. Marcello Marchesi è stato giornalista, scrittore, sceneggiatore televisivo e cinematografico, autore di canzoni, di programmi radiofonici e televisivi, pubblicitario, eppure di lui si sono perse le tracce, lo si ricorda poco o nulla. Da piccolo leggevo le storie di Asterix e sapevo che le traduzioni dall’originale in francese erano di Marcello Marchesi. Guardavo Carosello alla tv e venivo a conoscere che slogan pubblicitari quali “Falqui: basta la parola!” o “Vecchia Romagna Etichetta Nera, il brandy che crea un’atmosfera” erano invenzioni di Marcello Marchesi. Potrei stare ore a citare e rischierei di trovarmi in compagnia di pochissime persone. Forse che l’Italia, al di là dei soliti nomi storici, preferisce ricordare personaggi che invece del sorriso e il riso hanno procurato lacrime e sofferenze al nostro paese? Può darsi che la vena masochistica appartenga al nostro DNA nazionale, d’altronde mi basta guardare gli ultimi eventi e collezionarli insieme agli altri di 150 anni di storia italiana… Marcello Marchesi aveva un’intelligenza rara, come Flaiano, come pochi altri, con una frase, una battuta era in grado di condensare emozioni, umori, suggestioni che provenivano dalla vita, dalle vicende sociali, politiche, economiche, e possedeva il dono della leggerezza. Non era mai volgare. È morto il 19 luglio 1978 mentre stava nuotando nel mare di San Giovanni di Sinis, in Sardegna, e già era pronto per lui un epitaffio, una frase che lui stesso aveva scritto nel suo libro Il malloppo, del 1971: «L’importante è che la morte ci trovi vivi». Non è poco, soprattutto perché Marcello Marchesi fino al suo ultimo respiro è stato davvero all’altezza di quella frase, facendone una filosofia di vita. Vorrei che il suo esempio, la sua celestiale levità scorressero ancora nelle vene degli italiani… Chissà, potrebbero essere un elisir per condurci fuori da questo nostro periodo storico affollato di cafoni, strillozzi, personaggi senz’arte né parte…

© Marco Vignolo Gargini

http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Marchesi

http://it.wikiquote.org/wiki/Marcello_Marchesi

Informazioni su Marco Vignolo Gargini

Marco Vignolo Gargini, nato a Lucca il 4 luglio 1964, laureato in Filosofia (indirizzo estetico) presso l’Università degli Studi di Pisa. Lavora dal 1986 in qualità di attore e regista in rappresentazioni di vario genere: teatro, spettacoli multimediali, opere radiofoniche, letture in pubblico. Consulente filosofico e operatore culturale, ha scritto numerose opere di narrativa tra cui i romanzi "Bela Lugosi è morto", Fazi editore 2000 e "Il sorriso di Atlantide", Prospettiva editrice 2003, i saggi "Oscar Wilde – Il critico artista", Prospettiva editrice 2007 e "Calciodangolo", Prospettiva editrice 2013, nel 2014 ha pubblicato insieme ad Andrea Giannasi "La Guerra a Lucca. 8 settembre 1943 - 5 settembre 1944", per i tipi di Tra le righe libri, nel 2016 è uscito il suo "Paragrafo 175- La memoria corta del 27 gennaio", per i tipi di Tra le righe libri; è traduttore di oltre una trentina di testi da autori come Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. Nel 2005 il suo articolo "Le poète de sept ans" è stato incluso nel 2° numero interamente dedicato a Arthur Rimbaud sulla rivista Cahiers de littérature française, nata dalla collaborazione tra il Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle della Università della Sorbona di Parigi e l’Università di Bergamo. È stato Presidente dell’Associazione Culturale “Cesare Viviani” di Lucca. Molte sue opere sono presenti sul sito www.romanzieri.com. Il suo blog è https://marteau7927.wordpress.com/ ****************** Marco Vignolo Gargini, born in Lucca July 4, 1964, with a degree in Philosophy (Aesthetic) at the University of Pisa. He works since 1986 as an actor and director in representations of various kinds: theater, multimedia shows, radio plays, readings in public. Philosophical counselor and cultural worker, has written numerous works of fiction, including the novels "Bela Lugosi è morto", Fazi Editore 2000 and "Il sorriso di Atlantide," Prospettiva editrice 2003, essays "Oscar Wilde - Il critico artista," Prospettiva editrice in 2007 and "Calciodangolo" Prospettiva editrice in 2013, in 2014 he published together with Andrea Giannasi "La guerra a Lucca. September 8, 1943 - September 5, 1944," for the types of Tra le righe libri, in 2016 he published "Paragrafo 175 - La memoria corta del 27 gennaio", for the types of Tra le righe libri; He's translator of more than thirty texts by authors such as Poe, Rimbaud, Shakespeare, Wilde. In 2005 his article "The poète de sept ans" was included in the 2nd issue entirely dedicated to Arthur Rimbaud in the journal "Cahiers de littérature française II", a collaboration between the Centre de recherche sur la littérature français du XIX siècle the Sorbonne University Paris and the University of Bergamo. He was President of the Cultural Association "Cesare Viviani" of Lucca. Many of his works are on the site www.romanzieri.com. His blog is https://marteau7927.wordpress.com/
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